Qualcuno da odiare

Da un romanzo di James Clavell. Nel 1945, nell’isola di Singapore, il caporale dell’esercito americano King, detenuto in un campo di concentramento giapponese, traffica con i propri carcerieri per alleviare le pene della prigionia. Il suo comportamento gli aliena le simpatie di un rigido ufficiale inglese, il tenente Grey, responsabile dei prigionieri alleati. Buono il disegno psicologico orchestrato dal regista Bryan Forbes. Il personaggio interpretato da George Segal sembrerebbe ispirato al protagonista di
Stalag 17
, il classico di Billy Wilder ambientato in un campo di prigionia nazista.
(andrea tagliacozzo)

California Poker

Sguardo realistico ma sconclusionato su due inveterati giocatori d’azzardo, sul loro strano modo di vivere e sulla vacuità della vittoria. Imprevedibile, apparentemente improvvisato, estenuante, porta alle estreme conseguenze la negazione altmaniana delle sceneggiature rigide. La variegata colonna sonora aggiunge solo confusione. Panavision.

2012

Secoli fa i Maya hanno inciso sul loro calendario una precisa data sulla fine del mondo. Gli astrologi hanno analizzato questa profezia, i numerologi hanno trovato dei modelli che la annunciano, i geologi sostengono che è un evento atteso sulla Terra e anche gli scienziati governativi non possono negare il cataclisma di proporzioni cosmiche che attende il nostro pianeta nel 2012. Una profezia nata con i Maya e che ora è stata ben delineata, discussa, messa in evidenza ed esaminata. Arrivati al 2012, non potremo negare di essere stati avvertiti.

Quiller memorandum

Buono lo script di Harold Pinter su un agente segreto americano che indaga su un movimento neonazista nella Berlino degli anni Sessanta. Risalta rispetto alla maggior parte dei film di spionaggio dell’epoca. Basato sul romanzo The Berlin Memorandum di Elleston Trevor (sotto lo pseudonimo Adam Hall). 

Giallo a Creta

A Creta, un adolescente inglese è sulle tracce di un ladro che, a Londra, gli ha sottratto una preziosa collana. Ad aiutare il ragazzo ci pensa una graziosa e vivace connazionale che si trova sull’isola greca per una vacanza. Classica commedia in stile Disney che riesce ad accontentare e divertire gli spettatori di tutte le generazioni. Buona l’interpretazione di Pola Negri che era assente dagli schermi dal 1943 (anno in cui aveva girato
Hi Diddle Diddle
di Andrew L. Stone).
(andrea tagliacozzo)

Marito in prova

Un professore americano, rimasto da poco vedovo, e una signora inglese, reduce da un divorzio, si incontrano in Francia a causa di un incidente automobilistico. Dapprima diffidenti e litigiosi, i due scoprono d’essere fatti l’uno per l’altra e decidono di sposarsi. Una volta celebrato il matrimonio, la coppia si trasferisce in Canada. Una commedia dai ritmi blandi che riunisce regista e interpreti di
Un tocco di classe
, che nel 1973 aveva ottenuto un grande successo. Il risultato finale – sia sullo schermo che al botteghino – deluse ampiamente le aspettative.
(andrea tagliacozzo)

La pietra che scotta

Il giovane Johnny, appena uscito di prigione, e suo cognato Kelp vengono assoldati da un diplomatico africano per trafugare un favoloso diamante da un museo di Brooklyn. Con l’aiuto di due complici e di un piano minuzioso, il colpo riesce. Da un romanzo di Donald Westlake, un gustoso cocktail di commedia e azione, realizzato da un autore che nel corso degli anni, tra comprensibili alti (All American Boys) e bassi (Abissi), riesce sempre a mantenersi su livelli dignitosi. All’apice del loro successo, Robert Redford e George Seagal, affiatati protagonisti, contribuirono non poco alla riuscita del film. (andrea tagliacozzo)

Senti chi parla

Una consulente fiscale rimane incinta di un cliente sposato, con il quale ha da tempo una relazione clandestina. Ma l’uomo, che ha sempre dichiarato di voler divorziare per regolarizzare la loro relazione, si tira improvvisamente indietro.
Una simpatica commediola che sfrutta a dovere l’unica idea veramente originale del film, ovvero quella di far ascoltare i pensieri del bambino (nell’edizione originale affidati alla voce di Bruce Willis, in quella italiana a Paolo Villaggio). Prima rinascita di John Travolta, reduce da una serie ininterrotta di insuccessi (la seconda, nel 1994, avverrà con
Pulp Fiction
).
(andrea tagliacozzo)

Rollercoaster – Il grande brivido

In un Luna Park, un incidente sulle montagne russe provoca numerosi morti e feriti. Un criminale, autore del misfatto, minaccia di provocare altri disastri se non gli verrà consegnato un milione di dollari. Ma l’addetto alla sicurezza del parco divertimenti indaga per suo conto, deciso a smascherare il ricattatore. Spettacolare e ben realizzato, il film segue la scia dei film catastrofici tanto in voga negli anni Settanta.
(andrea tagliacozzo)