Gazebo

Uno scrittore di romanzi gialli, stanco di essere ricattato per alcune vecchie foto che comprometterebbero il suo matrimonio, uccide il delinquente che lo perseguita e lo seppellisce in giardino, sotto un enorme gazebo. Con grande sorpresa del romanziere, il cadavere dell’uomo viene però rinvenuto in tutt’altro luogo. Da un lavoro teatrale di Alec Coppel, un film piuttosto divertente, a dispetto del lugubre argomento. Nel 1971, lo stesso soggetto ispirò a Jean Girault il suo
Jo e il gazebo
con Louis de Funès.
(andrea tagliacozzo)

Oltre Mombasa

Un giovane, recatosi in Africa dove il fratello ha scoperto un giacimento d’uranio in una vecchia miniera abbandonata, apprende da un missionario che questi è stato assassinato dalla misteriosa setta degli uomini-leopardo. Ma la spiegazione non convince il ragazzo. Poco originale film d’avventura che, in mancanza di meglio, indugia non poco sugli splendidi paesaggi africani.
(andrea tagliacozzo)

La conquista del West

La conquista dell’Ovest vista attraverso le vicende, che si sviluppano nell’arco di tre generazioni, di una famiglia di pionieri. Il protagonista ha due figlie: una si sposa con un giocatore d’azzardo, mentre l’altro diventa la moglie di un cacciatore. Il figlio di quest’ultima, diventato adulto, partecipa alla guerra di Secessione. Un film molto spettacolare girato nella magnificenza del Cinerama, ma sostanzialmente non all’altezza delle sue ambizioni. John Ford firma l’episodio migliore del film: quello della battaglia di Shiloh. Una vera sorpresa George Peppard, che riesce a tenere degnamente il confronto con divi più titolati di lui. Vincitore di tre Oscar: sceneggiatura, montaggio e suono.
(andrea tagliacozzo)

Il marmittone

L’imbranatissimo e complessato soldato Bisby viene trasferito in un campo di addestramento dove una psicanalista dell’esercito riceve l’incarico di farne un buon militare. Ma Bisby è un caso quasi disperato e, combinando sempre nuovi guai, finisce per diventare il terrore del campo. Una commedia fiacca e poco divertente, nonostante la solita prorompente vis comica di Jerry Lewis. Il film è ispirato a una serie di fumetti sull’esercito create dal disegnatore americano George Baker.
(andrea tagliacozzo)

La mia amica Irma

Irma divide un appartamento al Greenwich Village di New York con una ambiziosa biondina. Quest’ultima, assunta come segretaria di un giovane milionario, fa di tutto per farsi sposare, mentre il fidanzato di Irma vorrebbe portare al successo due cantanti che per mantenersi lavorano come camerieri in in un fast food. Film che sarebbe senza dubbio caduto nel dimenticatoio se non fosse per la presenza di Jerry Lewis e Dean Martin, al loro debutto sul grande schermo.
(andrea tagliacozzo)

Tanoshimi – È bello amare

In Giappone, quattro marinai americani, per ottenere una licenza e raggiungere Kyoto, dove hanno stabilito fissa dimora in una Casa da tè, affermano di aver fondato un orfanotrofio. La piccola bugia, caduta nelle mani della stampa, acquista un’enorme risonanza e mette i quattro in un mare di guai. Pellicola dignitosa, sufficientemente divertente, ma dagli sviluppi fin troppo prevedibili. L’anno precedente, George Marshall aveva diretto Glenn Ford nel ben più riuscito
Gazebo
.
(andrea tagliacozzo)

Vacanze d’inverno

Sullo splendido e innevato sfondo di Cortina d’Ampezzo, durante le vacanze di fine anno, s’intrecciano quattro storie che vedono un solo e unico protagonista: l’amore. Lo scenario comune, un lussoso albergo. C’è il ragioniere che ha vinto un viaggio che fa il cascamorto con una contessa; il conte ci prova con la figlia del portiere dell’hotel… e così via. Tra gli interpreti del film, Alberto Sordi imperversa con la sua travolgente comicità. Nello stesso anno, l’attore romano girò altre due pellicole d’ambiente vacanziero:
Costa Azzurra
e
Brevi amori a Palma di Maiorca.
(andrea tagliacozzo)

Il gioco dell’amore

Un ricco possidente vorrebbe aggiungere ai suoi poderi la fattoria di proprietà di un pacifico contadino e della sua numerosa famiglia. Avendo saputo che questi non ha mai pagato la tassa sul reddito, l’uomo avverte il governo che, prontamente, manda un suo incaricato per le verifiche del caso. Secondo film della Reynolds agli ordini del regista George Marshall, una commedia senza troppe sorprese, ma gradevole e ben confezionata.
(andrea tagliacozzo)