Amici x la morte

Un branco di cattivi e i loro rivali quasi altrettanto malvagi sono impegnati nel recupero di alcuni diamanti neri, molto ambiti per il fatto di avere la forma di caramelle extralarge. Purtroppo la maggior parte degli attori sembra essere perlopiù attenta ai dati demografici del proprio pubblico, estremamente variegato. La Union è presente per quei profili demografici che amano vedere donne semi-nude, ma anche questi voyeur potrebbero avere qualche problema con una sceneggiatura su diamanti con potenzialità nucleari. Il colletto di DMX dà l’impressione di poter ricevere partite di baseball non professionistiche da Radio Havana… 

Correndo con le forbici in mano

I genitori dell’adolescente Augusten vivono un momento di crisi coniugale: lei decide di rivolgersi a un terapista e improvvisamente le cose cambiano. Una serie di situazioni fuori dal comune colpiranno il giovane che sarà addirittura costretto a trasferirsi dall’analista quando la madre decide di proseguire la cura in

Bad Boys II

I detective Mike Lowrey e Marcus Burnett della squadra narcotici di Miami sono impegnati a combattere la diffusione di ecstasy. Mike indossa completi alla moda, viaggia in Ferrari, è spericolato nella sua professione. Marcus è invece più moderato, fa terapia per superare l’ansia, ha una famiglia e vorrebbe rischiare di meno. I due si imbattono nei traffici di Johnny Tapia, boss cubano che vuole estendere il suo commercio in tutta la città e per trasportare il denaro utilizza un agenzia funebre. Sulle sue tracce c’è anche Syd, la bella sorella di Marcus, agente federale in incognito. Tra lei e Mike c’è del tenero e la cosa fa infuriare Marcus, ma quando Syd viene rapita e portata a Cuba i due Cattivi Ragazzi devono unirsi per liberarla. Ci riusciranno?
Il primo episodio di Bad Boys ha riscosso un grande successo di pubblico incassando oltre centosessanta milioni di dollari in tutto il mondo, un record per la Columbia Pictures. Un trampolino di lancio per la carriera di Martin Lawrence, Will Smith e del regista Michael Bay. Dopo otto anni arriva sugli schermi il secondo episodio, decisamente ben fatto. Quasi due ore di azione e humour. Effetti speciali a go-go, macchine che volano e si incendiano: annoiarsi è veramente difficile. Tutto è incentrato sulla verve dei due protagonisti, che si muovono tra inseguimenti in macchina e sparatorie. È la classica coppia di poliziotti amici che non perdono occasione per litigare e intanto fanno battute nei momenti più drammatici, muovendosi e agendo come due rapper. Dopo Arma letale e i successivi cloni e sequel, una pellicola che rispetta in tutto e per tutto i canoni dell’action movie animato da una coppia di smaliziati piedi piatti. C’è persino un richiamo alla politica internazionale, con i cubani cattivi e produttori di eroina, e quelli buoni, impegnati nella resistenza anticastrista e amici degli americani. Una specie di versione 2003 della guerra fredda di Rocky IV. (francesco marchetti)

Ragazze nel pallone

Un gruppo di cheerleader deve lottare per vincere, per il sesto anno consecutivo, il premio nazionale come tifoseria migliore. Il nuovo capitano (Kirsten Dunst), tra errori e sfortune, ex fidanzati e nuovi amori, arriverà alla finale con orgoglio. Un incrocio tra
Berverly Hills 90210, American Pie
e
Voglia di vincere
, senza avere l’originalità di questi. Figlio di un genere che sembrava sepolto con il vecchio millennio,
Ragazze nel pallone
tira fuori tutti i luoghi comuni dei film da «high school»: buonismo, la rivale smorfiosetta, il fratellino rompiscatole, la protagonista che lascia il figo della scuola per il nuovo alunno bello e dannato, uso spropositato del dito medio e via dicendo. Le uniche scene che risvegliano minimamente l’interesse dello spettatore sono le coreografie delle cheerleader. Un po’ troppo poco.
(andrea amato)