Uomini – Il mio corpo ti appartiene

John, DeForest Kelley. Brando eccelle nel suo film di debutto, nel ruolo di un veterano che si adatta alla vita in carrozzella dopo esser stato ferito in guerra. La recitazione contenuta è la più efficace. Soggetto e sceneggiatura di Carl Foreman, nominata per l’Oscar. Rititolato Battle Stripe. 

Da qui all’eternità

Adattamento sotto tono ma pur sempre vigoroso del romanzo di James Jones sulla vita in una base dell’esercito alle Hawaii poco prima di Pearl Harbor. Il racconto dell’attacco a sorpresa dei giapponesi mescola indimenticabili scene d’azione con veri filmati dei combattimenti. Magnifica la recitazione di tutto il cast, compreso Sinatra al suo “ritorno” nel ruolo dello sfortunato soldato Maggio. Otto Oscar, fra cui miglior film, regia, sceneggiatura (Daniel Taradash), fotografia (Burnett Guffey) e attori non protagonisti (Sinatra e la Reed) e altre cinque nomination. Rifatto nel 1979 come miniserie tv, che a sua volta diede origine a una breve serie.

Mezzogiorno di fuoco

Il giorno del suo matrimonio, ma anche del suo ritiro dall’incarico, lo sceriffo Cooper scopre che un pistolero in cerca di vendetta sta per giungere in città. Pur avendo tutti i motivi per filarsela, decide di restare al proprio posto e di affrontare il rivale, pur senza l’aiuto di nessuno. La vicenda si dipana “minuto per minuto”, con il tempo scandito dai numerosi orologi disseminati sulla scena. Leggendario western incentrato su una crisi di coscienza, scritto da Carl Foreman e punteggiato dalla voce di Tex Ritter che interpreta il brano (vincitore dell’Oscar) Do Not Forsake Me, Oh My Darlin’ di Dimitri Tiomkin e Ned Washington. Altri Oscar per Cooper, per la colonna sonora di Tiomkin e per il montaggio di Elmo Williams e Harry Gerstad; nomination alla regia, come miglior film e alla sceneggiatura. Con un sequel girato nel 1980 e interpretato da Lee Majors; rifatto per la tv nel 2000. Ne esiste anche una versione colorizzata al computer.

Cinque giorni, un’estate

Da un racconto di Kay Boyle. Negli anni Trenta, Douglas, medico scozzese di mezza età, si reca in vacanza in Svizzera, sulle montagne del Bernina, assieme alla giovane nipote Kate, che in albergo spaccia per sua moglie. Durante il soggiorno, tra la ragazza e la guida alpina Johann nasce una reciprica simpatia. Lavoro minore del veterano Fred Zinneman (al suo ultimo film), decisamente privo di ritmo. Risulta comunque interessante sia per la presenza di Sean Connery che per gli splendidi e ben fotografati paesaggi montani. (andrea tagliacozzo)

Odissea tragica

Intenso dramma con il soldato americano Clift che si prende cura del sopravvissuto ai campi di concentramento Jandl nella Berlino del dopoguerra, mentre la madre del ragazzo lo cerca in tutti i campi profughi. Splendidamente recitato e diretto; Richard Schweizer e David Wechsler vinsero un Academy Award per il miglior soggetto e Jandl un premio speciale per l’eccezionale prova giovanile. Esiste anche in versione colorizzata al computer. Nomination alla regia anche per Zinnemann.

Il giorno dello sciacallo

Intrigante adattamento del best-seller di Frederick Forsyth su un piano per assassinare De Gaulle e sugli accurati preparativi per l’omicidio. Bella la regia, che ha girato in mezza Europa e approfittato di un cast di prima classe. Remake nel 1997: The Jackal.

Un cappello pieno di pioggia

Realistico melodramma incentrato sull’inferno vissuto dal tossicodipendente Murray e sulle conseguenze per tutti coloro che gli sono vicini. Ottime prove d’attore. Scritto da Michael V. Gazzo, Alfred Hayes e Carl Foreman, dalla pièce di Gazzo. CinemaScope.

Teresa

Ambizioso ma lento dramma psicologico su un giovane sensibile (Ericson), figlio di una donna infernale, che incontra e sposa una giovane e dolce italiana (Pierangeli) mentre combatte in Italia durante la seconda guerra mondiale. Steiger, al suo esordio cinematografico, interpreta uno psichiatra. Si intravede Lee Marvin, soldato a bordo della nave che torna negli Stati Uniti.

Un uomo per tutte le stagioni

Splendido film tratto dal lavoro teatrale di Robert Bolton sul conflitto personale di sir Thomas More quando Enrico VIII chiede il suo supporto nello scisma con il Papa e nella creazione della chiesa anglicana. La generosa interpretazione di Scofield incontra un cast superbo, una vivace atmosfera. Sei Oscar: miglior attore, regia, film, sceneggiatura (Robert Bolt), fotografia (Ted Moore), costumi. Rifatto per la tv nel 1988, con Charlton Heston.

Giulia

Lilian e Giulia, amiche fin dall’infanzia, si separano negli anni ’30, quando la prima diventa una commediografa di successo, mentre l’altra, studentessa in medicina, si trasferisce a Vienna. L’avvento del nazismo renderà a Giulia, di origini ebraiche, la vita difficile. Il film, tratto dal romanzo autobiografico di Lilian Hellman «Pentimento», è una gara di bravura tra le due protagoniste, Jane Fonda e Vanessa Redgrave, vinta sul filo di lana dall’attrice inglese. Solida e senza fronzoli la regia del veterano Fred Zinnemann. Meryl Streep, che interpreta il ruolo di Anne Marie, era al suo debutto sul grande schermo. Oscar alla sceneggiatura (di Alvin Sargent), alla Redgrave come attrice non protagonista e a Jason Robards come attore non protagonista. Tre Oscar e ben altre otto nomination. (andrea tagliacozzo)

I nomadi

In Australia, un commerciante di pecore di origine irlandese si sposta, assieme alla moglie e al figlio, da un capo all’altro del Paese. La donna e il ragazzo vorrebbero acquistare una fattoria e stabilirsi definitivamente in una cittadina, ma all’uomo, amante della libertà, l’idea di una vita sedentaria quasi ripugna. Tratto da una novella di Jean Cleary, il film, affascinante ma spesso troppo paesaggistico, è stato realmente girato nel continente australiano. Cinque nomination agli oscar tra cui Miglior Film, Regia e Sceneggiatura (andrea tagliacozzo)