Cimitero vivente

La famiglia di un giovane dottore si trasferisce in una villa isolata che si trova nei pressi di un antico cimitero indiano. Il medico ha l’infelice idea di seppelirvi l’amatissimo gatto della figlia che, la notte seguente, risorge trasformato in uno zombie. Dignitoso horror che avrebbe dovuto essere diretto da George A. Romero. Lo scrittore Stephen King, autore del romanzo da cui è tratto il film, compare in un piccolissimo ruolo.
(andrea tagliacozzo)

Ironweed

William Kennedy ha fatto l’adattamento del suo romanzo vincitore del premio Pulitzer Prize sulla gente di strada, ambientato ad Albany, New York, nel 1938. Nicholson interpreta un uomo che cerca di venire a termini con una vita che gli ha voltato le spalle anni prima. La Streep è la sua compagna da molto tempo che, come lui, non riesce a stare a lungo lontano dalla bottiglia. Primo film americano di Babenco ha un’atmosfera forte ed è pieno di immagini ossessionanti: ma è lungo e ininterrottamente desolante, con davvero troppo pochi picchi drammatici. Si salva grazie a Nicholson e alla Streep ed è un privilegio guardare le loro interpretazioni. Nomination all’Oscar per Jack Nicholson e Meryl Streep.

Attrazione fatale

Un procuratore di New York, felicemente sposato, ha una breve relazione con un’affascinante dirigente di una casa editrice. Quando vorrebbe troncare ogni cosa, però, la donna lo perseguita in un crescendo ossessivo, fino a minacciarne direttamente i familiari. Un thriller efficace, diretto discretamente, anche se poco originale: il grande Clint Eastwood aveva affrontato lo stesso tema sedici anni prima in
Brivido nella notte
. Sei nomination agli Oscar, ma nessuna statuetta. Finale cambiato per il mercato giapponese.
(andrea tagliacozzo)