Nemici: una storia d’amore

La vicenda, tratta dal libro di Isaac Bashevis Singer, è ambientata nella New York dell’immediato dopoguerra. L’ebreo Herman ha sposato in seconde nozze una polacca che lo ha sottratto alle persecuzioni naziste. Sebbene affezionato alla consorte, Herman ha un’amante, Masha, sua correligionaria. A complicare le cose arriva Tamara, la prima moglie, che l’uomo credeva morta nei campi di sterminio. Tra le prove più complesse e ambiziose di Paul Mazursky, solitamente più a suo agio con la commedia. Anche se non privo di spunti ironici ed umoristici, il film è permeato di un’atmosfera inquietante, dovuta al tragico vissuto dei protagonisti che, come la moglie di Herman, torna puntualmente a riaffiorare. Formidabile il trio d’interpreti (la Olin e la Huston vennero entrambe candidate all’Oscar).
(andrea tagliacozzo)