Sette volte donna

Opera decisamente minore di Vittorio De Sica che firma sette episodi intitolati ad altrettante figure femminili (Paulette, Maria Teresa, Linda, Simona, Eve, Marie e Jeanne) interpretati dall’istrionica Shirley MacLaine. Quest’ultima si dà un gran da fare, ma non riesce a risollevare le sorti del film, minato all’origine dall’insipienza del soggetto e della sceneggiatura, scritti da Cesare Zavattini. (andrea tagliacozzo)

International Hotel

Improbabile trama alla Grand Hotel ambientata in un aeroporto londinese. Tutti sono terribilmente belli e ricchi; se vi piace guardare gente terribilmente bella e ricca bene. Altrimenti non ha senso. Eccellente la Rutherford (che con questo ruolo si aggiudicò l’Oscar) così come Maggie Smith. Scritto da Terrence Rattigan. Panavision.

La risaia

Il padrone di una risaia, riconoscendo in una sua mondina la figlia illegittima, la protegge senza svelarle la verità. L’interesse per la giovane è male interpretato dal nipote, un giovanotto scapestrato, che ne approfitta per tentare inutilmente d’insidiare la ragazza. Un buon melodramma – diretto da un esperto del genere – sulla scia del successo di
Riso amaro
.
(andrea tagliacozzo)

Il capitano del re

Un nobiluomo francese, recatosi a Parigi per vendicare la morte di un amico, riesce a sventare diversi attentati ai danni del re. Un discreto film d’avventura tratto da un romanzo di Michel Zévaco. Tra il 1957 e il 1961, il regista André Hunebelle diresse Jean Marais in alcune fortunate pellicole di cappa e spada (questa è la terza della serie dopo
I misteri di Parigi
e
La spada degli Orleans
).
(andrea tagliacozzo)