Testimone d’accusa

Giallo forense eccezionalmente efficace tratto da un testo di Agatha Christie. La Dietrich è l’impareggiabile moglie di un presunto assassino (Power). Laughton è al massimo della forma come avvocato della difesa, e la Lanchester deliziosa nei panni della sua pazientissima infermiera. Ultimo film per Power. Sceneggiatura di Wilder e di Harry Kurnitz. Ben sei nomination all’Oscar, tra cui anche Miglior Film e Regia.

La moglie di Frankenstein

. Heggie, Dwyght Frye, John Carradine. Sequel visivamente sfarzoso di Frankenstein, possiede una ricca vena di umorismo caustico che serpeggia fra un brivido e l’altro. Un impareggiabile Thesiger è il dottore pazzo che costringe Frankenstein ad aiutarlo nella creazione di una compagna per il mostro. La Lanchester interpreta sia “la moglie” sia la Mary Shelley dello spassoso prologo. La parentesi bucolica con l’eremita cieco e la rissosa creazione finale sono fra le scene culminanti di questo autentico classico. Sceneggiatura di John L. Baderston e William Hurlbut. Magnifica colonna sonora di Franz Waxman, riciclata dai molti successivi epigoni. Seguito da Il figlio di Frankenstein. Rivisitato nel 1985 col titolo di La sposa promessa.

F.B.I. Operazione gatto

In un appartamento, due rapinatori tengono in ostaggio la cassiera di una banca. La donna riesce ad affidare a un gatto siamese un messaggio d’aiuto. La giovane padrona dell’animale, che abita non lontano dal covo dei criminali, avverte l’FBI. Un giovane agente, incaricato del caso, s’installa nell’appartamento dove la ragazza vive assieme alla sorella. Una commedia della Disney divertente e ricca di trovate. Non mancano, comunque, i momenti di suspense. Rifatto nel 1997 da Bob Spiers con il titolo
Operazione gatto
. (
andrea tagliacozzo
)

Il fantasma galante

In Scozia, una ragazza americana acquista un antico castello che vorrebbe smantellare e ricostruire, pezzo per pezzo, in patria. L’edificio, però, è abitato da un simpatico spettro che, a malincuore, è costretto a trasferirsi in America assieme al maniero. È il primo film che René Clair, costretto dai nazisti a lasciare la Francia, realizzò in Inghilterra. Delizioso, nonostante l’esilità della trama. Farà ancora meglio in America, dove nel ’44 realizzerà
Avvenne domani
, uno dei suoi capolavori.
(andrea tagliacozzo)

Il figlio della furia

Agli inizi dell’800, un nobile inglese, perseguitato da un cugino prepotente, è costretto a lasciare la patria natia trovando rifugio in un’isola dei mari del Sud. Un bel melodramma avventuroso, con tutti gli elementi canonici del genere, e in più un sorprendente messaggio progressista. Si tratta dell’ultimo film di Frances Farmer, sfortunata attrice che passò i successivi sette anni in un ospedale psichiatrico. La sua storia, trent’anni più tardi, fu portata sullo schermo in
Frances
con Jessica Lange nei panni della Farmer.
(andrea tagliacozzo)

Torna a casa, Lassie!

Notevole e coinvolgente adattamento del libro di Eric Knight su una famiglia povera obbligata a vendere il proprio amato cane, che intraprende un lungo e tortuoso viaggio per tornare a casa. Uno strappalacrime di prim’ordine, che figura fra i grandi film “per famiglie” di sempre. Lassie è interpretato — piuttosto bene — da un collie di nome Pal. Seguito da Il figlio di Lassie. Rifatto con i titoli Zingaro e La più bella avventura di Lassie. Nomination all’Oscar per la Fotografia nel 1944.

La scala a chiocciola

Una grande casa isolata durante una notte di tempesta. Due fratelli, uno serio e compassato, l’altro donnaiolo e scriteriato. Un’anziana madre immobilizzata a letto. Una serva muta. Un assassino seriale in città, ossessionato da donne handicappate… Basta poco a Robert Siodmak per costruire uno dei più fulminanti esempi di noir: pochi personaggi, uno dei quali dotato però di una visione perversa e straniante. Fuggito dalla Germania nazista passando attraverso la Francia (dove lascia il suo segno), Siodmak trova a Hollywood la sua stagione più felice: in meno di un decennio realizza una serie di noir straordinari, futuro canone del genere.
La scala a chiocciola
è uno di questi: articolato nello spazio di una sola notte, in unico ambiente e con la precisione di una tragedia classica, illuminato da luci oblique (firmate dal grande Nicholas Musuraca) nella migliore tradizione del mystery. Una curiosità: a doppiare uno dei due fratelli c’è un Alberto Sordi agli esordi.
(francesco pitassio)

Il fantasma galante

Un americano vanaglorioso acquista un castello scozzese, ignaro del fatto che sia infestato dal fantasma del vivace antenato dell’attuale possessore. Ingegnosa ma blanda commedia scritta da Robert E. Sherwood e girata da Clair in un modo stranamente distaccato, quasi senza primi piani dei protagonista!

Il fantasma del pirata Barbanera

In una cittadina degli Stati Uniti, un insegnante di educazione fisica, assunto per guidare la squadra di atletica del locale college, alloggia in un pensione gestita dalle anziane discendenti del pirata Barbanera. Durante le gare, il fantasma del corsaro, evocato casualmente dal giovane professore, darà una mano agli sprovveduti atleti dell’istituto. Tipico prodotto della Disney: destinato ai più piccoli, anche se riesce a divertire anche gli adulti. Le trovate non sono proprio di primo pelo, ma funzionano.
(andrea tagliacozzo)