Johnny il bello

Johnny Sedley, detto ironicamente
il bello
a causa di una deformazione che gli deturpa il volto, si associa con l’amico Mickey e con altri due balordi, Rafe e la bella Sunny, per compiere una rapina. Una volta portato a termine il colpo, gli ultimi due uccidono Mickey e permettono la cattura di Johnny che, condannato a diversi anni di prigione, medita di vendicarsi. Un melodramma d’azione diretto da Walter Hill con stile veloce ed efficace. Non male anche Mickey Rourke, ben al di sopra dei suoi soliti standard.
(andrea tagliacozzo)

Come fare carriera… molto disonestamente

Graham Marshall, dirigente di un’agenzia pubblicitaria, uccide incidentalmente un barbone, ma nessuno se ne accorge e la passa liscia. Dopo una mancato avanzamento sul lavoro, l’uomo si libera della moglie, che lo opprime da anni. Riuscito ancora una volta a farla franca, Graham progetta l’assassinio del giovane che gli ha soffiato l’ambita promozione. Un film non eccezionale, ma interpretato da un Michael Caine crudele e sornione tremendamente in parte. (andrea tagliacozzo)

In gara con la luna

Storia d’amore tra adolescenti ambientata in una cittadina californiana appena prima che il ragazzo parta per combattere nella seconda guerra mondiale. Star affascinanti e un occhio che ama i dettagli degli anni Quaranta compensano la lentezza del film. Quella pista da bowling è uno spettacolo!

La finestra della camera da letto

Mentre si trova nell’appartamento dell’amante, Sylvia assiste all’aggressione di una ragazza. Quest’ultima riesce fortunatamente a salvarsi. Quella stessa notte, un’altra giovane viene invece uccisa in analoghe circostanze. Per far catturare, senza compromettersi, l’aggressore e probabile autore anche del secondo delitto, Sylvia fornisce indicazioni utili a Terry, l’amante, che si propone come testimone oculare. Discreto omaggio al grande Hitchcock, ben congegnato, avvincente, anche se irrimediabilmente derivativo. Curtis Hanson continuerà a realizzare thriller interessanti ma poco originali, fino ad arrivare al grande successo dieci anni più tardi con l’ottimo

L.A. Confidential.
(andrea tagliacozzo)

Tesoro è arrivato un bebé

Le tribolazioni di una giovane coppia di sposi, alle prese con la vita domestica e con l’imminente arrivo di un figlio. Le vicende sono raccontate dal punto di vista del marito che, fin dall’inizio, si sente quasi intrappolato. Un film non sempre convincente, ma inventivo, divertente e interpretato con sufficiente brio dai giovani protagonisti. Nella nutrita colonna sonora, spiccano le canzoni inedite di Kate Bush e degli XTC.
(andrea tagliacozzo)

Ragtime

Agli inizi del secolo, i destini di un’agiata famiglia bianca s’intrecciano con quelli di un pianista di colore. L’uomo, oltraggiato da un pompiere razzista, non riuscendo ad ottenere giustizia per vie legali, decide di organizzare una banda per risolvere la questione con la violenza. Dal romanzo di E.L. Doctorow, un film indubbiamente ben girato, visivamente ricco e spettacolare, ma non sempre all’altezza delle sue grandi ambizioni. Splendida la colonna sonora di Randy Newman. Il film segnò il momentaneo ritorno di Cagney al cinema dopo 20 anni di assenza dal set.
(andrea tagliacozzo)

C’era una volta in America

C’era una volta in America

mame cinema C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA - STASERA IN TV scena
Una scena del film

Diretto dal grande regista Sergio Leone, C’era una volta in America (1984) è ambientato nella New York degli anni ’30. Quattro sicari sono alla ricerca di David “Noodles” Aaronson (Robert De Niro), il quale tenta di sfumare nell’oppio i ricordi legate alla morte dei suoi tre amici: Max (James Woods), Cockeye (William Forsythe) e Patsy (James Hayden). Appena prima di essere catturato, Noodles riesce a fuggire, sparendo quindi dalla città per molti anni.

Nel 1968, Noodles fa ritorno a New York sotto falso nome. Eppure, il suo arrivo potrebbe comunque essere stato notato. Tra flashback ed eventi in tempo reale, Noodles ripercorre la storia della sua vita, nel tentativo di non cadere preda dei malavitosi della Grande Mela. Una donna mai conquistata, una vita pericolosa, un disperato tentativo di far perdere le proprie tracce: come si concluderanno le vicende di Noodles?

Curiosità

  • Strutturato su un ampio ricorso alla formula dell’analessi e della prolessi, che lascia tuttavia spazio a un finale aperto, il film si presta a diverse interpretazioni. L’alto significato allegorico, la perfezione tecnica, l’atmosfera e il suo modo di trattare le più grandi emozioni come amicizia, amore e malinconia lo rendono unico e inarrivabile. Col passare del tempo il film è stato definito da una maggioranza sempre più ampia “un capolavoro assoluto”, uno dei migliori lavori cinematografici del secolo.
  • «Quando scatta in me l’idea di un nuovo film ne vengo totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell’idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film ma vedo il mio. Non ho mai visto De Niro sul set, ma sempre il mio Noodles. Sono certo di aver fatto con lui C’era una volta il mio cinema, più che C’era una volta in America.» Così parlò Sergio Leone riguardo al film e alla collaborazione con Robert De Niro.
  • La pellicola è tratta dal romanzo The Hoods (1952) di Harry Grey.
  • Avendo a disposizione un budget elevato Sergio Leone si avvalse di un cast misto, composto da grandi stelle internazionali e da attori debuttanti o poco conosciuti. Il personaggio della piccola Deborah, infatti, è interpretato dalla giovanissima Jennifer Connelly.
  • Il regista per la prima e unica volta nella sua carriera non usò il formato 2,35:1 durante le riprese (grazie a questo formato aveva ottenuto grande fama per via dei suoi primi piani) sostituendolo con il 1,85:1.