L’aquila a due teste

Il marito della regina (Feuillère), boriosa e non del tutto sana di mente, era stato ucciso dieci anni prima nel giorno del loro matrimonio. In mezzo agli intrighi di corte, un poeta anarchico (Marais), che somiglia incredibilmente al re scomparso, capita nei pressi della corte. Praticamente ogni film girato da Cocteau merita la visione, ma qui siamo davanti una storia romantica troppo spesso statica, probabilmente la sua opera peggiore. Il regista firma anche la sceneggiatura, tratta dalla sua stessa opera teatrale (nella quale recitarono la Feuillère e Marais).

La ragazza del peccato

Un cinquantenne avvocato di successo accetta di difendere una giovane e disinibita ragazza di provincia implicata in un processo per rapina a mano armata. L’uomo riesce a farla assolvere e, nonostante sia sposato a una donna che ama e rispetta, s’innamora perdutamente della ragazza. Da un romanzo di Georges Simenon, un dramma interessante ma non del tutto riuscito. Al termine delle riprese del film, Gabin, inizialmente diffidente, ebbe parole d’elogio per la giovane Bardot. (andrea tagliacozzo)