Mister Smith va a Washington

Stewart è un giovane idealista che non trova altro che corruzione nel senato degli Stati Uniti. Capra realizza un ritratto scrupoloso della società americana, con Stewart in una splendida interpretazione, appoggiato dalla Arthur, donna risoluta, ma che si lascia convincere dal serio Smith, e da un cast d’eccezione. Carey è meraviglioso nei panni del vice presidente. Sceneggiatura brillante di Sidney Buchman; ma fu la storia originale di Lewis R. Foster a ricevere l’Oscar. In seguito venne realizzata anche una serie televisiva. Rifatto con il titolo Billy Jack Goes to Washington.

Ambizione

Nell’Ottocento, un commerciante di legname (Edward Arnold) riesce a costruire un impero dal nulla, ma sacrifica l’unico vero amore della sua vita. Iniziato da Hawks, il film venne terminato da Wyler dopo che il primo fu allontanato dalla produzione. Il risultato non è quindi tra i più omogenei, specialmente dal punto di vista stilistico, ma è comunque notevole. Frances Farmer, nella sua migliore interpretazione cinematografica, ha il doppio ruolo di una giovane ballerina di saloon e (diversi anni dopo) della figlia della stessa donna. Walter Brennan vinse il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista (nella stessa categoria si aggiudicherà altre due statuette nel 1938 e nel 1940). (andrea tagliacozzo)

L’eterna illusione

Il figlio di un banchiere vuole sposare una ragazza del popolo, la cui famiglia è un tantino stravagante. I genitori del giovane, però, non ne vogliono assolutamente sapere. Dal lavoro teatrale di George S. Kaufman e Moss Hart, una frizzante commedia, vincitrice di due Oscar nel ’38 (uno per il film, l’altro per la regia). Il tocco di Frank Capra (e del suo sceneggiatore di fiducia Robert Riskin) è praticamente inconfondibile, sia nella direzione degli attori (eccellenti sia i protagonisti che gli interpreti di contorno), sia nelle tematiche di fondo della pellicola. (andrea tagliacozzo)

Arriva John Doe

Studio sociale troppo lungo ma interessante, con l’ingenuo Cooper assunto per stimolare una spinta di buona volontà nazionale a beneficio del politico corrotto Arnold. Il prolisso idealismo non può cancellare gli ottimi personaggi; non mancano i soliti tocchi alla Capra inneggianti al populismo. Praticamente tutte le copie esistenti (dalla seconda uscita) durano 123 minuti. Disponibile anche in versione colorizzata.