Grand Hotel

In un grande albergo berlinese, «dove non succede mai ninete», s’intrecciano le storie di alcune persone. In primo piano la vicenda di una ballerina (interpretata da Greta Garbo) che, in procinto di suicidarsi, è salvata da un ladro che si spaccia per barone. Nell’arco di una giornata si intrecciano le vite di questi personaggi, oltre a quella di un uomo sul leto di morte, di una stenografa, di un uomo d’affari… Tratto dal romanzo di Vicki Baum (nuovamente adattato per il grande schermo nel ’45 con il titolo
Hotel Berlino),
un melodramma corale di successo, premiato con l’Oscar per il miglior film, una delle più grandi produzioni della Hollywood anni Trenta. Nel 1960, il regista Gottfried Reinhardt realizzò una versione tedesca del film, con Michèle Morgan nel ruolo che fu della Garbo.
(andrea tagliacozzo)

Tramonto

Giulia, giovane e brillante ereditiera, è afflitta da continui mal di testa. Preoccupata, la ragazza si rivolge a uno specialista che le riscontra un tumore al cervello. Il medico, del quale Giulia lentamente s’innamora, la convince a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. Melodramma hollywoodiano di ottimo livello, interpretato da una superba Bette Davis.
(andrea tagliacozzo)

Il filo del rasoio

Da un romanzo di William Somerset Maugham (portato nuovamente sullo schermo nel 1984 da John Byrum con Bill Murray nei panni del protagonista). Un giovane americano, reduce dalla guerra, abbandona la sua ragazza e parte da Chicago per cercare in giro per il mondo la soluzione ai propri tormenti esistenziali. Al suo ritorno troverà nuovi e più gravi problemi da affrontare. Film non del tutto riuscito, impreziosito da un notevole cast. Anne Baxter vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)