Gangster tuttofare

Herbie, simpatico lestofante americano, prepara un piano per svaligiare in Inghilterra il castello di Great Friars. Una volta ottenuti i necessari finanziamenti dal boss Nick Marco, Herbie si fa assumere sotto mentite spoglie dai proprietari del maniero che intendono perfezionare i loro sistemi d’allarme. Un giallorosa senza infamia e senza lode. Le trovate non sono di primo pelo, ma il risultato è tutto sommato gradevole.
(andrea tagliacozzo)

L’importanza di chiamarsi Ernesto

Dall’omonimo lavoro teatrale di Oscar Wilde, adattato con eleganza per il grande schermo da Anthony Asquith. Nell’Inghilterra vittoriana, Jack s’innamora di Gwendolen, cugina dell’amico Algernon, mentre quest’ultimo prende una cotta Cecily, la figlioccia di Jack. Ma i due amici, usando con le rispettive ragazze il nome «Ernesto», creano una innumerevole serie di equivoci. (andrea tagliacozzo)

Storia di una monaca

Gustosa trasposizione filmica del libro di Kathryn Hulme, con la Hepburn nei panni di una suora che presta servizio nel Congo belga e in seguito lascia il convento. Elettrizzante Colleen Dewhurst nel ruolo di una paziente omicida. Sceneggiatura di Robert Anderson. Otto nomination agli Oscar (tra cui regia, Film, Montaggio, Fotografia, Montaggio e Sceneggiatura) ma nessuna statuetta.

Il magnifico irlandese

Dall’autobiografia di Sean O’Casey. Nell’Irlanda degli inizi del secolo, l’operaio John Cassidy aspira a diventare scrittore di teatro. Impegnato in prima linea nella lotto contro l’occupante britannico, il giovane trova difficoltà a far rappresentare la sua opera. Il film venne iniziato da John Ford che, per problemi di salute, fu costretto a passare la mano al collega Jack Cardiff. L’influenza del maestro, comunque, si sente. La pellicola è degna di essere ricordata anche per l’ottima interpretazione di Rod Taylor. (andrea tagliacozzo )