Arturo 2: On the Rocks

Secondo episodio della storia di Arturo Bach, il nullafacente miliardario americano in perenne stato di ubriachezza. Felicemente sposato con l’ex cameriera Linda, desidera avere un figlio, ma lei non può averne, così i due decidono di adottarne uno. Un seguito inutile e insensato, quasi mai divertente nonostante l’indubbia bravura degli interpreti. Fugace apparizione di John Gielgud (Oscar nel 1981 per il primo
Arturo
come miglior attore non protagonista) nei panni del fantasma di Hobson, il defunto maggiordomo di Arturo.
(andrea tagliacozzo)

Commedia romantica

Per diversi anni, un commediografo di successo maschera i suoi sentimenti verso una timida e graziosa collega. Finché un giorno trova il coraggio di dichiararsi. Fedele adattamento di una commedia di Bernard Slade che, a dispetto di un ottimo e affiatato cast d’attori, funzionava assai meglio sulla scena che sul grande schermo. La Steenburgen è stata sposata per diversi anni con il collega Malcolm McDowell.
(andrea tagliacozzo)

Micki e Maude

Un giornalista televisivo, felicemente sposato con una donna in carriera, non vuole rassegnarsi al fatto che la moglie, per mancanza di tempo, abbia rinunciato ad avere figli. Innamoratosi di una giovane violoncellista, l’uomo apprende con felice stupore che la ragazza aspetta un bambino. Qualche giorno dopo, lo sesso annuncio gli viene fatto dalla consorte. Uno dei migliori – ma anche più sottovalutati – film di Blake Edwards: tenero, delicato, ma anche terribilmente divertente. Merito, tra l’altro, del tour de force comico-sentimentale di Dudley Moore, cinque anni prima protagonista per Edwards del suo
10
.
(andrea tagliacozzo)

La miglior difesa è la fuga

Dudley Moore ha il ruolo di un ingegnere che, perennemente distratto dalle donne, stenta a venire a capo del complesso progetto di un sistema di guida per missili che dovrà essere montato su un avveniristico carro armato. Eddie Murphy, invece, interpreta quello del militare successivamente incaricato del collaudo. Una commedia dall’andamento altalenante, che alterna momenti divertenti a improvvise cadute di tono. Interessante il montaggio alternato tra la progettazione dell’ingegner Moore (ambientate nel presente) e le disavventure (temporalmente successive) del collaudatore Murphy.
(andrea tagliacozzo)

10

George, compositore di successo, sentimentalmente legato a una famosa cantante, entra in crisi il giorno del suo quarantaduesimo compleanno. Non riuscendo a trovare conforto nei consigli di un amico, il musicista si prende una bella sbronza. In un albergo messicano, dove è finito tra i fumi dell’alcool, George incontra la bellissima Jennifer. La crisi della mezza età vista con sguardo ironico e pungente da Blake Edwards (che tornerà sull’argomento sette anni più tardi con
Così è la vita
). Alcuni spunti comici (come quello del dopo-dentista) sono quasi da antologia.
(andrea tagliacozzo)

Un’adorabile infedele

Remake di Infedelmente tua , una commedia diretta nel ’48 da Preston Sturges e interpretata da Rex Harrison e Linda Darnell. Claude, direttore d’orchestra non più giovanissimo, sospetta che la moglie, la ventenne Daniela, se la intenda con un aitante violinista. Durante l’esecuzione di un concerto, Claude, folle di gelosia, immagina un astutissimo piano per vendicarsi brutalmente dei due amanti. Il film non regge ovviamente il confronto con l’originale, ma l’ottima performance dell’incontenibile Dudley Moore riesce comunque a coprire le debolezze della nuova confezione e a renderlo divertente. (andrea tagliacozzo)

A New York qualcuno è impazzito – Pubblifollia

Un pubblicitario, deciso a usare la più assoluta onestà sul lavoro, conia alcuni slogan che ai dirigenti dell’agenzia sembrano assurdi e privi di senso. Rinchiuso frettolosamente in un manicomio, il creativo registra un inaspettato trionfo quando una delle sue trovate, pubblicata per errore, ha un enorme successo. L’interpretazione dell’esilarante Dudley Moore assicura un minimo di divertimento a un film di per sé non eccezionale.
(andrea tagliacozzo)

Arturo

Arturo è un annoiato miliardario che, per poter ereditare l’ingente fortuna del padre, deve sposare la figlio di un ricco uomo d’affari. Ma l’amore di una modesta commessa potrebbe cambiare il suo destino. Commedia agile e divertente, vivacizzata soprattutto dall’apporto di un cast d’attori a dir poco eccezionale. Il veterano John Gielgud vinse l’Oscar come migliore attore non protagonista. Un’altra statuetta andò a
Best That You Can Do
, la canzone interpretata da Christopher Cross. Sette anni più tardi, verrà realizzato un seguito del film non all’altezza dell’originale.
(andrea tagliacozzo)