Il figlio di Lassie

Laddie (il figlio di Lassie), un bellissimo collie, segue di nascosto il padrone, un ufficiale dell’aviazione assegnato a un campo della Raf. Mentre è in volo di ricognizione in Norvegia, il pilota scopre il cane accucciato in un angolo dell’apparecchio. Fiacco seguito del più noto
Torna a casa Lassie
, che due anni prima aveva fatto furore al botteghino.
(andrea tagliacozzo)

Gran premio

May, orfano di entrambi i genitori, trova sul taccuino del padre il nome e l’indirizzo di una signora. Si reca nella cittadina dove questa risiede e, del tutto casualmente, fa amicizia con Belle, la figlia della donna. I due ragazzi scoprono di avere una passione in comune: i cavalli. Uno dei primi film della Taylor, all’epoca appena dodicenne. Melenso, ma a suo modo funziona. Anne Revere, che interpreta il ruolo della madre della futura diva di Cleopatra, vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Giglio infranto

Tra i capolavori di Griffith, uno dei padri della cinematografia mondiale, in netto anticipo sui tempi rispetto ad altri cineasti dell’epoca. In un quartiere povero di Londra, un cinese s’innamora di una ragazza bianca, sottomessa alle continue brutalità del padre, un rozzo e violento ubriacone. Famosa la scena in cui la Gish cerca di sorridere curvando con le dita gli angoli della bocca.
(andrea tagliacozzo)

Il vendicatore

Storia arzigogolata ma divertente di un truffatore (Robinson) alla ricerca della “vera classe” nella vita. Quando tenta di ricongiungersi con la sua vecchia compagnia, viene cacciato cosicché si rifugia in un monastero per architettare la prossima mossa. Deliziosa la Sothern nella parte della fedelissima ragazza del protagonista.

Il conte di Essex

Dopo aver sconfitto la flotta spagnola, il conte di Essex torna a Londra acclamato dalla folla, ma la regina Elisabetta, sebbene ne sia da tempo innamorata, decide di umiliarlo pubblicamente per moderare la sua ambizione. Dramma storico elaborato e magniloquente, caratterizzato da un buon uso del colore. Le riprese del film furono caratterizzate dalle continue schermaglie tra i due divi, Errol Flynn e Bette Davis. La cosa non impedì a quest’ultima di fornire una delle sue più straordinarie interpretazioni.
(andrea tagliacozzo)
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La figlia del vento

La Davis vinse il suo secondo Oscar nel ruolo della tempestosa bella sudista che va troppo oltre nell’ingelosire il fidanzato Fonda; anche la Bainter ha ottenuto un Oscar nel ruolo della comprensiva zia della Davis. Bella produzione, eccellente l’intero cast. John Huston è uno degli sceneggiatori. Disponibile anche in versione colorizzata al computer.

Torna a casa, Lassie!

Notevole e coinvolgente adattamento del libro di Eric Knight su una famiglia povera obbligata a vendere il proprio amato cane, che intraprende un lungo e tortuoso viaggio per tornare a casa. Uno strappalacrime di prim’ordine, che figura fra i grandi film “per famiglie” di sempre. Lassie è interpretato — piuttosto bene — da un collie di nome Pal. Seguito da Il figlio di Lassie. Rifatto con i titoli Zingaro e La più bella avventura di Lassie. Nomination all’Oscar per la Fotografia nel 1944.

Lo sperone insanguinato

Dopo un lungo periodo di assenza, Tony torna nella fattoria del fratello Steve. Quest’ultimo non tarda ad accorgersi che il primo, cresciuto in un ambiente di pistoleri e fuorilegge, è diventato irrimediabilmente violento e litigioso. Buon western dai risvolti psicologici scritto da Rod Serling. Ottima l’interpretazione di John Cassavetes che l’anno seguente esordì come regista con
Ombre.
(andrea tagliacozzo)

L’uomo di Laramie

Il fratello del capitano Lockhart, soldato di cavalleria, muore in un massacro perpetrato dagli Apache. L’ufficiale, deciso a scoprire colui che ha armato i pellerossa, si reca a Laramie sotto le mentite spoglie di mercante di bestiame. Apprende così che nel traffico d’armi è coinvolto il giovane figlio di un ricco possidente della zona. Bel western confezionato dal collaudato duo James Stewart-Anthony Mann. La collaborazione tra i due in passato aveva dato alla luce titoli come
Winchester ’73
e
Lo sperone nudo
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(andrea tagliacozzo)