Io ballo da sola

Lucy torna nella villa in Toscana dove è cresciuta per scoprire chi è il suo vero padre. In una comunità internazionale di ricchi annoiati, troverà invece l’amore. Bertolucci torna a raccontare una storia italiana dopo quindici anni, con aria distesa e occhio giovanissimo. Riunisce un cast bizzarro da vecchio cinefilo (da Jeremy Irons a Jean Marais a Stefania Sandrelli) e filma con curiosità lo schiudersi della bellezza nel corpo di Liv Tyler. Libero dalle sovrastrutture ideologiche che altrove lo ingabbiano, dà libero sfogo a un piacere di raccontare che si è visto in poche altre pellicole del decennio. Un film solare, un film di morte. E una descrizione di ricchi intellettuali che ad alcuni ha ricordato addirittura La regola del gioco di Renoir. Un film giovane, da conservare per i decenni a venire. (emiliano morreale)

The Dead – Gente di Dublino

L’ultimo film di John Huston, scomparso il 28 agosto 1987. Come ogni anno, le signorine Morgan danno una festa riservata ad amici e parenti. Tra questi ci sono anche Gabriel e sua moglie Gretta. La donna, dapprima serena, cambia rapidamente umore durante la serata, quando una canzone risveglia in lei un ricordo che credeva sopito. Dal racconto di James Joyce, una delicata riflessione sul tema della morte, nonché uno dei migliori lavori del regista, nonostante sia stato diretto in precarie condizioni di salute. Semplice nello stile, ma incredibilmente profondo nei contenuti.
(andrea tagliacozzo)