Il padre della sposa

Stanley Banks viene colto di sorpresa quando Carla, sua figlia, annuncia in famiglia che intende sposarsi con il giovane Poldo Herbert. Le spese del matrimonio, ovviamente, saranno a carico del padre della sposa. L’uomo vorrebbe organizzare un ricevimento piccolo e non troppo costoso, ma la moglie e la figlia sono di diverso avviso e finiscono per cacciarlo nei guai. Magistrale interpretazione di Spencer Tracy, vero mattatore di un film costantemente inventivo e divertente. Praticamente perfetta anche la sceneggiatura di Albert Hackett e Francis Goodrich e la regia di Minnelli.
(andrea tagliacozzo)

Papà cambia vita

L’affermato dirigente di un’agenzia pubblicitaria decide improvvisamente di smettere di lavorare per dedicarsi interamente alla famiglia. Realizzato per la televisione e scritto da Bob Shanks, il film, sufficientemente divertente ma un po’ piatto nella messa in scena, sei anni più tardi ha avuto un seguito, con regista e interpreti diversi, intitolato
Drop-Out Mother
. Dick Van Dyke era stato il coprotagonista di
Mary Poppins
accanto a Julie Andrews.
(andrea tagliacozzo)

Stalag 17

Il progenitore di tutti i film sui prigionieri di guerra. Holden (vincitore di un Oscar) è un sergente supercinico sospettato di essere una spia nazista. Wilder mescola brillantemente dramma e commedia per mostrare la vita monotona e piena di ansie dei prigionieri. Meravigliosi gli intermezzi comici di Strauss e Lembeck (che riprendono i loro ruoli di Broadway), e superba la prova di Preminger nella parte del comandante del campo nazista. Sceneggiatura di Wilder e Edwin Blum, dal dramma di Donald Bevan e Edmund Trzcinski. Oscar a Holden, nomination per la regia di Wilder e a Strauss.