Un natale esplosivo!

La divertente saga — anche se al solito sgangherata e talvolta di cattivo gusto — delle disastrate vacanze dei Griswold, con Chase nei panni del capofamiglia irrecuperabilmente stupido. Nel suo calderone “slapstick”, la vicenda sfodera momenti credibilmente acuti con sorprendente abilità. Terzo capitolo della serie, scritto da John Hughes. Seguito da Las Vegas — Una vacanza al casinò e da uno spin-off finito direttamente in homevideo.

Indian – La grande sfida

Film basato su una storia vera. Sul finire degli anni Sessanta, Burt Munro, anziano appassionato di meccanica e motociclette neozelandese, decide di investire tutta la sua liquidazione per inseguire un sogno: battere il record di velocità in motocicletta. La sua sembra un’utopia, sia per l’età avanzata, sia perché si è messo in testa di compiere l’impresa rimettendo in sesto una vecchia Indian degli anni Venti. Ci riesce, e decide di prendere parte a un raduno nel deserto di sale dello Utah, negli Stati Uniti. Contro ogni previsione, l’anziano centauro riesce a battere il record precedente, stabilendo un nuovo limite che da allora non è mai più stato

I selvaggi

Un banda di giovani motociclisti decide di recuperare la moto di un loro compagno, Loser, caduta nelle mani di un gruppo rivale. Durante la rissa che ne segue, Loser, gravemente ferito, viene catturato dallo polizia e ricoverato in ospedale. Al film, che può dirsi un predecessore meno fortunato e riuscito di
Easy Rider
, collaborò, in numerose vesti (non ultima in quella di aiuto regista), Peter Bogdanovich, futuro autore di
Paper Moon
.
(andrea tagliacozzo)

Alice non abita più qui

La non più giovanissima Alice, rimasta vedova con un figlio a carico, decide di mettersi in viaggio per tornare nella città dove è nata, Monterey. Durante una sosta ad Albuquerque, la donna viene assunta in un motel come cantante. S’innamora di un uomo già sposato, Ben, ma, a causa della moglie di questi, la relazione s’interrompe bruscamente. Alice e il figlio sono costretti a ripartire. Stilisticamente quasi agli antipodi del precedente
Mean Streets
e del successivo
Taxi Driver
, ma non meno straordinario, anche grazie alla bravissima Elleb Burstyn, che vinse un Oscar. Dal film venne tratta una serie televisiva.
(andrea tagliacozzo)