Mary Poppins

Grande successo della Disney. A Londra, i Banks sono alla ricerca una nuova governante. Il capofamiglia mette un annuncio sul
Times
, al quale rispondono varie canditate. La prescelta è una strana ragazza scesa dal cielo con un ombrello che fa da paracadute che riempie la casa di musica e fantasia facendo la gioia dei bambini. Il giorno dopo il suo arrivo, Mary porta i bambini da un suo amico che li porta nel mezzo di un cartone animato e insegna loro la folle canzone «Supercalifragilisticexpialidocious»… I bambini si divertono, ma il padre teme che non sappiano più che cosa sia la realtà. E se li porta in bamca… Tratto dal libro di P.L. Travers, un film inevitabilmente dolciastro (vista la fascia di pubblico a cui è destinato), ma inventivo e divertente. La bravissima Julie Andrews, al suo debutto, che era stata scartata per il ruolo principale di
My Fair Lady
(altro film trionfatore del ’64), vinse l’Oscar come miglior attrice protagonista, altre quattro statuette (montaggio, colonna sonora, suono ed effetti speciali) al film. Riedizione della Disney nel 2001. L’animazione delle sequenze a cartoni è opera di alcune delle matite più felici degli studi di Zio Walt: Hal Ambro, Oliver M. Johnston Jr., Milt Kahl, Ward Kimball, Eric Larson, John Lounsbery, Hamilton Luske, Cliff Nordberg, Frank Thomas.
(andrea tagliacozzo)

20.000 leghe sotto la terra

Durante una notte tempestosa, una ragazza scompare misteriosamente. Seguendo le tracce dei rapitori, il fidanzato della giovane arriva in una città situata sotto il suolo terrestre e abitata da esseri incredibilmente mostruosi. Ultimo lavoro del regista Jacques Tourneur (autore nel 1943 de
Il bacio della pantera
, uno dei film culto del cinema fantastico). La pellicola parte bene, ma poi si perde strada facendo, diventando banale nelle scene ambientate nella città sotterranea.
(andrea tagliacozzo)