The adjuster

Audace, provocatoria disamina sul voyeurismo e il potere delle immagini. Tra i personaggi c’è un liquidatore assicurativo (Koteas) che gioca a nascondino con le vite di quelli con cui ha che fare sul lavoro e di sua moglie (Khanjian), un censore che riprende di nascosto il materiale pornografico che sta classificando. Panavision.

Black Comedy

Fra le prime opere di Egoyan, un dramma — non privo di humour nero, provocatorio e audace — su una famiglia disfunzionale e sulla fissazione dei suoi membri per televisione, video e altri mezzi di comunicazione impersonali. Mirato resoconto del modo in cui un’immaginazione impoverita e la tecnologia hanno influito sulla vita contemporanea. Scritto dal regista.

Il dolce domani

Un tenace avvocato si reca in una città del Canada rimasta sconvolta dall’incidente di uno scuolabus in cui sono morti molti bambini, e cerca di convincere i genitori ad assumerlo per far causa a chiunque possa essere il responsabile, ammesso che qualcuno lo sia. Intanto, cerca di affrontare il suo difficile rapporto con la figlia drogata. Egoyan applica il proprio approccio calmo ed ellittico al romanzo di Russell Banks e crea un film inquietante e difficile da dimenticare, anche se non per tutti i gusti. Holm è semplicemente superbo. Panavision. Due nomination agli Oscar (Regia e Sceneggiatura Non Originale).

Mondo virtuale

L’affascinante vicenda della cameriera Khanjian e della sua fissazione per l’aspirante attore McManus, che si trova in una insolita relazione con la sceneggiatrice Rose. Una storia sinuosa, su tre anime perse le cui vite si incrociano, di persona e in video. Molto in linea con gli altri lavori dell’autore e regista Egoyan.

Exotica

I destini di cinque individui diversissimi tra loro si intrecciano in uno strip-club chiamato “Exotica”. Solo alla fine si viene a sapere come due dei personaggi principali sono finiti l’uno nella vita dell’altra. Intrigante, come tutte le opere di Egoyan, ma non del tutto appagante. Vincitore del Genie Award come miglior film canadese nel 1994.

Corto circuito 2

Seguito del fortunato
Corto circuito
, diretto nel 1986 da John Badham. Caduto nelle mani di tre lestofanti, il robot Johnny 5 viene usato, a sua insaputa, per compiere una rapina ai danni di una banca. Una volta compiuta l’impresa, i criminali tentano di sbarazzarsi del complice meccanico riducendolo in un inerte ammasso di ferraglia. Al film, diretto con impassibile piattezza e interpretato da attori senza alcuna personalità, manca la verve, l’originalità (e, soprattutto, il divertimento) del primo episodio. Cynthia Gibb s’era fatta conoscere con la serie televisiva
Saranno famosi
.
(andrea tagliacozzo)