Pericolosamente insieme

Una giovane tenta di riprendersi i preziosi quadri del padre che le erano stati arbitrariamente sottratti molti anni prima. Arrestata dalla polizia, la ragazza viene rilasciata grazie all’intervento del suo avvocato, la volitiva Laura Kelly. La legale, assieme all’aitante assistente procuratore distrettuale Tom Logan, s’impegna per fare luce sul caso. La coppia Robert Redford-Debra Winger funziona a meraviglia. È la sceneggiatura che, troppo spesso, zoppica e lascia a desiderare. Divertente, ma solo a tratti.
(andrea tagliacozzo)

Lo spacciatore

John percorre insonne la metropoli. Di lavoro fa lo spacciatore per Ann, donna fredda e affascinante, di cui è stato l’amante. In un ospedale ritrova la moglie (dalla quale si era separato dopo una storia devastata dalla droga) che assiste la propria madre morente. Le sta vicino finché la donna, che ancora assume stupefacenti, si suicida per sottrarvisi. John allora prende una decisione…

Lo spacciatore
è uno dei migliori risultati di Schrader negli anni Novanta. Un dichiarato e sentito omaggio al Robert Bresson di
Pickpocket
, dostojevskiano percorso di delitto, castigo e redenzione. Schrader trova in Dafoe un interprete essenziale e scarno, più funzionale di De Niro in
Taxi Driver
e meno stolido di Cage in
Al di là della vita
, di cui
Lo spacciatore
è un evidente precedente.

L’ossessiva immutabilità di una routine da cui solo l’arbitrio può salvare, la claustrale oppressione della metropoli, la ricorsività delle notti bianche trovano nel volto scavato di Dafoe la manifestazione di una passione cristologica. Affetto freddo e stoico, cesellato dal calvinista Schrader nelle battute puntuali e irrevocabili dei suoi personaggi.
(francesco pitassio)

Tornando a casa

Sguardo intenso sugli effetti della guerra del Vietnam sulla popolazione locale. La Fonda si innamora del paraplegico Voight mentre suo marito (Dern) è lontano. Maturo, avvincente e purtroppo rovinato solo da cadute nel melodramma. Fonda, Voight e gli sceneggiatori Waldo Salt, Robert C. Jones e Nancy Dowd hanno vinto l’Oscar.

Lo strizzacervelli

Un famoso psichiatra di Los Angeles, dovendo cercare un momentaneo sostituto per la sua rubrica radiofonica di successo, si rivolge al dottor Lawrence Baird, direttore di una clinica per malati mentali. Sfortunatamente per lui a ricevere la chiamata è John Burns, un paziente dell’istituto, che piomba a Beverly Hills spacciandosi per il dottor Baird. Attori sprecati in questa fiacca farsa che vorrebbe ironizzare sull’ambiente della psicanalisi. Solo Dan Aykroyd ogni tanto azzecca qualche battuta. Donna Dixon, moglie di Aykroyd, è già apparsa a fianco del marito in
Spie come noi,
girato nell’85.
(andrea tagliacozzo)

Oltre il giardino

Sellers è un taciturno i cui silenzi vengono interpretati come segni di intelligenza superiore dai personaggi ricchi e potenti. Umorismo nero di basso livello, ricco di commenti sarcastici sulla quotidianità americana nell’era della televisione… ma è troppo lungo! Adattamento cinematografico di Jerzy Kosinski, autore stesso del romanzo. Douglas ha vinto l’Oscar.