Oggi Sposi

Quattro matrimoni, mille peripezie e un solo obiettivo: raggiungere l’altare e pronunciare il fatidico sì. Nicola, promettente poliziotto pugliese con un passato da Don Giovanni, ha deciso di mettere la testa a posto e di sposare l’incantevole figlia dell’Ambasciatore indiano, Alopa. C’è solo un problema: come farà Sabino, un contadino alla vecchia maniera, ad accettare che il figlio si sposi con rito Indù? Nel frattempo, Salvatore e Chiara, due giovani precari senza una lira e con un figlio in arrivo, mettono a punto un piano per organizzare un matrimonio a costo zero: far imbucare i loro 72 invitati alle nozze dell’avvenente soubrette Sabrina e di Attilio Panecci, magnate della finanza. Ancora non sanno però che anche qualcun altro ha deciso di “imbucarsi” al matrimonio del secolo… Si tratta di Fabio Di Caio, PM romano che indaga da tempo sui loschi traffici di Panecci mentre cerca di dissuadere il suo anziano padre dallo sposare la sua nuova fiamma, una massaggiatrice poco più che ventenne.

Vacanze di Natale a Cortina

A Natale un gruppo variopinto di personaggi dell’Italia di oggi si trasferiscono a Cortina per trascorrere, in allegria, almeno così credono, le vacanze invernali. C’è Lando (Dario Bandiera), un giovane siciliano appena assunto come autista grazie ad una raccomandazione politica dall’Amministratore Delegato di una grande azienda di Gas, l’ingegnere Brigatti (Ivano Marescotti), il tipo di manager spregiudicato, trasformista, sempre in sella con tutti i governi degli ultimi decenni. Adesso Brigatti, però, ha un problema mica da ridere: c’è la crisi, l’Italia ha un bisogno disperato di energia, quindi deve chiudere a tempo di record un accordo con il più grande fornitore di gas sulla piazza, un certo Fiodor Isakovic, russo doc, arricchito, prepotente, in vacanza anche lui con la moglie Galina (Olga Kent) proprio a Cortina. Ma non sarà facile riuscire a chiudere l’accordo… A Cortina arrivano anche due coppie di parenti: Massimo (Ricky Memphis) e Brunella (Valeria Graci) in lotta con Andrea (Giuseppe Giacobazzi) e Wanda (Katia Follesa). Brunella e Wanda sono sorelle e hanno sposato Massimo e Andrea, i quali con loro hanno attaccato il cappello: infatti le due sorelle hanno una modesta edicola a Bergamo. Tra i cognati è scoppiata la guerra perché Andrea ha vinto 250 mila euro al gioco dei Pacchi, in tv. Da quel giorno fa il fanatico, se la tira, si sente superiore. Tanto che per Natale, per fare una botta di vita, ha prenotato una camera nel più costoso albergo di Cortina… Inoltre a Cortina, nel loro chalet, villeggiano come da tradizione i Covelli. Roberto Covelli (Christian De Sica) è un affermato avvocato romano. Elena (Sabrina Ferilli), sua moglie, borghese capitolina, è una tipa tosta e spiritosa. Ed insieme a loro, oltre ad una simpatica e disinibita colf filippina e al cane Boris, ci sono le figlie: Cristiana, una quindicenne che vive una romantica e tormentata storia d’amore con un suo coetaneo attraverso Facebook, e Giulia, ventenne appena sposata con Valerio, un noioso borghesuccio. Covelli, l’avvocato, prima di partire per le vacanze ha preso una decisione irrevocabile: sente il peso dell’età e si vergogna di continuare a fare il galletto con le sue segretarie e così decide di appendere al chiodo il suo passato da “farfallone”; inizierà una nuova vita, una vita da marito fedele e da padre responsabile. Come se fosse facile…

Un viaggio chiamato amore

Non ha avuto una vita facile Rina Faccio, in arte Sibilla Aleramo. Ha visto la madre tentare il suicidio, è stata violentata da un collega che è stata obbligata a sposare, le hanno portato via il bambino che non vede da vent’anni… Una esistenza movimentata, una cerchia di amicizie illustri, di amori famosi, una vita intellettuale vivacissima. Legge le poesie di Dino Campana. Gli scrive. E decide di incontrarlo nel paesello toscano dove lui passa per matto. Lei è una splendida quarantenne, lui ha dieci anni di meno. Scoppia una passione travolgente, folle, delirante, violenta e tenera. Fino alla invitabile conclusione.
Michele Placido firma la regia di questo film che ha per protagonisti due belli del cinema italiano in un periodo di gloria: Laura Morante e Stefano Accorsi (Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia 2002 come miglior attore). Una storia d’amore forte che, però, non riesce a coinvolgere né tantomeno ad appassionare, con i suoi flash-back e le incursioni nella guerra in bianco e nero. Troppa carne al fuoco, forse. La guerra, la cultura, il femminismo, la passione, la malattia, il nuovo secolo… Un film pretenzioso, insomma. Sempre brava Laura Morante, ma Accorsi convince poco con la sua recitazione sempre sopra le righe e francamente poco espressiva.