La bestia nel cuore

Cristina Comencini unisce il suo talento per la scrittura con quello per il cinema. Da un suo romanzo infatti nasce il soggetto de  La bestia nel cuore, travaglio esistenziale e sentimentale di Sabina (Giovanna Mezzogiorno ) che, saputo di essere incinta, comincia a sognare cose orribili e inquietanti. Decide così di allontanarsi dal marito Franco (Alessio Boni) per raggiungere negli Usa il fratello Davide (Luigi Lo Cascio).

Il più bel giorno della mia vita

Irene (Virna Lisi) è la madre di tre figli, due femmine e un maschio. Una donna all’antica, che crede nel matrimonio come unico e imprescindibile punto saldo nella vita di una persona. Sara (Margherita Buy) è la primogenita, vedova e madre di un figlio con problemi adolescenziali, ha paura a fidarsi degli uomini. Rita (Sandra Ceccarelli) è la figlia di mezzo, madre di due bambine, sposata e con un amante. Claudio (Luigi Lo Cascio) è il più piccolo, gay, non ha il coraggio di dirlo alla madre, questo gli crea problemi di coppia con il suo uomo. Nell’arco di due week end, a distanza di due mesi l’uno dall’altro, la famiglia affronta i problemi derivati dal passato e dal presente. Il tutto è visto dagli occhi della più piccola, una bambina in attesa di fare la prima comunione, che non capisce le dinamiche sentimentali degli adulti. Un film corale, che abbraccia tre generazioni, tre modi di affrontare la vita, l’amore e il sesso. Il cast tiene alto il livello del film, che ripercorre a volte i cliché di commedie italiane di successo,
Speriamo che sia femmina
in testa. Alcune trovate registiche sono molto funzionali, dai flashback alle immaginazioni dei protagonisti che prendono vita.
(andrea amato)

Pianoforte

Una studentessa universitaria e un giornalista affermato hanno un problema comune: sono entrambi tossicodipendenti. Provano a smettere, con l’aiuto di una clinica, e la cura sembra riuscire. Ma dura poco. Interessante opera prima della figlia di Luigi Comencini, Francesca, in un lavoro scritto a quattro mani con Vincenzo Cerami (sceneggiatore abituale di Benigni, da Il piccolo diavolo a La vita è bella ). (andrea tagliacozzo)

Bianco e nero

Elena (Ambra Angiolini) e Carlo (Fabio Volo) sono una coppia apparentemente felice. Lei ha fatto dell’integrazione razziale un lavoro e una ragione di vita tanto che il marito, tecnico informatico, è costretto a presenziare a serate per beneficenza in cui si sente fuori posto. Durante una di queste, Carlo incontra Nadine (Aissa Maiga), una bellissima donna nera con cui si scopre complice fin dal primo sguardo…

Due partite

Anni Sessanta in Italia. Una partita a carte per stare insieme. Ogni giovedì pomeriggio quattro amiche si raccontano amori e tradimenti, teorizzando la maternità, la vita e i problemi del matrimonio. Litigano, ridono, parlano con complicità e un po’ di cinismo. Trent’anni dopo: le figlie si ritrovano al funerale di una delle madri. Sono le stesse bambine che, durante le partite a carte, giocavano nella stanza accanto. Come le loro madri, si confidano sogni e paure, il tempo che passa, il rapporto con il lavoro, il desiderio di maternità. Sono passati decenni ma l’identità femminile sembra inalterata, nonostante la carriera e l’emancipazione; essere donna significa oggi come allora energia, allegria, fatica e dolore.