Parigi brucia?

Slegata ricostruzione in stile pseudo-documentaristico della Francia della seconda guerra mondiale che mostra la liberazione di Parigi e il tentativo dei nazisti di bruciare la città. Cammei di artisti internazionali rendono confuso il film spezzettato fatto in Europa. Sceneggiatura di Gore Vidal e Francis Ford Coppola, dal libro di Larry Collins-Dominique Lapierre. Due nomination agli Oscar nel 1967.

Casco d’oro

A Parigi, ai tempi della belle époque, un falegname, s’innamora di Maria, già legata a uno scassinatore, Rolando, e insidiata da un altro gangster, Leca. Durante un duello all’arma bianca, il falegname uccide Rolando. Uno dei migliori film francesi del dopoguerra, di grande eleganza formale, sia sul piano visivo che su quello narrativo. Memorabile l’interpretazione di Simone Signoret, affermatasi definitivamente proprio con questa pellicola. (andrea tagliacozzo)

Due per la strada

Ottima recitazione in questo film su una coppia che battibecca (Hepburn e Finney) e si ferma a ricordare i propri dodici anni di matrimonio, cercando di salvare la propria felicità. Sensibile, accattivante e ben diretto. Squisito tema musicale di Henry Mancini; sceneggiatura di Frederic Raphael. Fotografia di Christopher Challis, in deliziose location francesi. Panavision. Quattro nomination agli Oscar.

Tiara Tahiti

Durante la guerra, un colonnello fa radiare dall’esercito un capitano, colpevole solo d’essere il nipote del suo vecchio e invidiato principale. I due si ritrovano anni dopo a Thaiti, dove il primo, divenuto un ricco industriale, vorrebbe costruire un albergo di lusso sull’isola. Mediocre miscela tra dramma e commedia, anche se James Mason e John Mills offrono al film un’interpretazione d’alta classe.
(andrea tagliacozzo)