Sogni mostruosamente proibiti

Il complessato Paolo lavora in una casa editrice di fumetti. Per sfuggire alla deludente realtà di tutti i giorni, ha creato nella sua fantasia la bellissima Dalia, con la quale immagina di essere coinvolto in mille avventure. Mentre si trova in un supermarket, il timido impiegato si ritrova, come per miracolo, davanti alla donna dei suoi sogni. Fin dal titolo, il film si rifà abbastanza spudoratamente a
Sogni proibiti
, il classico degli anni Quaranta con l’indimenticabile Danny Kaye. Inutile dire che con le sue gag stantie e un Villaggio sempre più ripetitivo il confronto con l’originale è praticamente improponibile.
(andrea tagliacozzo)

Il sole nella pelle

Una studentessa di quindici anni, figlia di un ricco industriale, fa amicizia con un diciannovenne hippy con il quale intraprende una gita in mare a bordo della barca del padre. Ma durante la navigazione, i due subiscono un naufragio. Un mediocre filmetto costruito intorno all’acerba bellezza di Ornella Muti. Alessio Orano e a Muti avevano già fatto coppia l’anno prima in La moglie più bella, il film d’esordio dell’attrice romana.
(andrea tagliacozzo)