Major League – La squadra più scassata della Lega

A Cleveland, una ricca vedova eredita dal marito la squadra di baseball degli «Indians». La donna, che vorrebbe andarsene dalla città dell’Ohio, fa di tutto per farla arrivare all’ultimo posto in classifica, condizione richiesta dal regolamento per trasferire il team in un altro luogo. Ma non ha fatto i conti con l’orgoglio dei giocatori. Piacevole e interpretato da un buon cast, ma il film aggiunge poco o nulla alla già sterminata filmografia americana sul baseball. Cinque anni dopo lo stesso Ward ne girerà un sequel. (andrea tagliacozzo)

California Skate

Un sedicenne irrequieto e perdigiorno, amante dello skateboard, sospetta che il fratello, apparentemente morto suicida, sia stato in realtà assassinato. Snobbato dalla polizia, il ragazzo indaga per suo conto. A metà tra il film giovanilistico e l’action-movie, ma poco riuscito su entrambi i fronti. (andrea tagliacozzo)

Halloween: la notte delle streghe

Thriller a basso costo su uno psicopatico assassino che, dopo aver colpito da ragazzo alla vigilia di Halloween, minaccia di tornare in azione 15 anni più tardi. Ben costruito, con momenti di puro terrore e citazioni a uso dei cinefili. Una versione alternativa di 104 minuti, realizzata per la Tv, è disponibile in homevideo. Seguito da numerosi sequel e da una miriade di cloni. Segna il debutto al cinema della Curtis.

Distretto 13: le brigate della morte

Per gli appassionati del cinema di John Carpenter, Distretto 13: le brigate della morte è un film di culto assoluto. Concepito come una versione aggiornata di Un dollaro d’onore di Howard Hawks, Distretto 13 è un piccolo capolavoro iperrealista, che riprende la struttura del western e rispetta le unità aristoteliche di tempo, spazio e azione. Comincia con una strage a opera dei poliziotti di Los Angeles e si trasforma in un forsennato e macabro assedio a un distretto di polizia destinato a essere smantellato. Poliziotti, impiegati e detenuti si uniscono per non consegnare un prigioniero e per sopravvivere all’aggressione di frotte di criminali comuni vendicativi, simili ad automi o agli zombie dei film di George Romero. Freddo, disumano, irrazionale, è il primo grande film di John Carpenter, che licenzia una delle più inquietanti parabole mai realizzate sull’apocalisse metropolitana. Indimenticabile la colonna sonora, firmata sempre da Carpenter, mentre l’edizione italiana risulta penalizzata da un pessimo e inattendibile doppiaggio. (anton giulio mancino)