Il capitalista

Ormai giunto alla terza età, un ricco uomo d’affari vorrebbe lasciare il suo ingente patrimonio ai discendenti di una sua vecchia fiamma. Per metterli alla prova, l’uomo si fa assumere sotto falso nome nel loro negozio. Commedia scacciapensieri senza troppe pretese interpretata da un ottimo cast. Una curiosità per gli appassionati: tra gli interpreti, in una piccola parte, c’è anche James Dean, quasi all’esordio (aveva fatto qualche comparsata in alcune produzioni di poco conto).
(andrea tagliacozzo)

Se mia moglie lo sapesse

Leonard e Doris sono felicemente sposati. Lei vuole intraprendere la carriera di cantante e a nulla valgono i tentativi del marito per farle cambiare idea. Doris s’impegna, studia canto e a un concerto riscuote un discreto successo. Non ottiene, però, il plauso di Cecile, cantante già affermata, che invece scopre insospettate doti canori in Leonard. Un’eccellente commedia, ben scritta da Nunnally Johnson e interpretata da uno straordinario cast d’attori (tra i quali l’indimenticabile caratterista Charles Coburn).
(andrea tagliacozzo)

Delitti senza castigo

Questo precursore di Peyton Place conserva ancora la sua vivacità di sguardo su una città del Midwest nel periodo precedente la prima guerra mondiale, con i destini di parecchie persone che si intrecciano. La bellissima colonna sonora di Erich Wolfgang Korngold sostiene una produzione sfarzosa e buone caratterizzazioni. Da ricordare anche per l’interpretazione di Reagan, la sua migliore. Sceneggiatura di Casey Robinson, dal best-seller di Henry Bellamann. Disponibile anche in versione colorizzata.

In questa nostra vita

Secondo film di John Huston dopo lo straordinario esordio dell’anno precedente con
Il mistero del falco
. La giovane e viziata Stanley Timberlake abbandona il fidanzato sull’altare per fuggire assieme all’ex marito della sorella. Quando quest’ultimo si uccide, esasperato dalle angherie della donna, Stanley torna in seno alla famiglia. Durante una folle corsa in auto, la donna provoca la morte di una bambina. Per discolparsi, non esita ad accusare un innocente. Eccellente, come al solito, la Davis, in un ruolo non facile e totalmente negativo.
(andrea tagliacozzo)

La congiura dei potenti

Il duca di Borgogna, Carlo il Temerario, fa rapire la contessa de Beauvais, figlioccia di re Luigi XI, incolpando del fatto il cavaliere Robert de Neuville, innamorato della giovane. Costretto a darsi alla macchia, il cavaliere riesce a liberare la contessina dalla grinfie del duca. Una delle tante pellicole di cappa e spada (piuttosto mediocri, ma tutto sommato godibili) interpretate da Jean Marais all’inizio degli anni Sessanta.
(andrea tagliacozzo)

Gli uomini preferiscono le bionde

Il rampollo di una ricca famiglia s’innamora di una ballerina, che vorrebbe sposare durante un viaggio in Europa, ma non ha fatto i conti con il padre, contrario alle nozze. La ragazza allora, per non sciupare i biglietti già acquistati, parte per Parigi con un’amica. Una straordinaria commedia musicale dal ritmo indiavolato in cui Howard Hawks usa al meglio la simpatia e il sex appeal della due protagoniste. Indimenticabile la Monroe che canta la famosa
Diamond Are a Girl’s Best Friend
. Tra le canzoni, spicca anche l’altrettanto celebre
Bye Bye Baby
.
(andrea tagliacozzo)

Il caso Paradine

Una donna dell’alta borghesia viene accusata dell’omicidio del marito, ricco e cieco. Il suo avvocato si innamora di lei e trova un colpevole ideale nel giardiniere. Ma Lady Paradine è una vittima o un essere diabolico? Tratto da un romanzo di Hichens, un capitolo considerato «minore» anche dallo stesso regista. Gli schemi del film processuale sono rispettati fino in fondo, la vicenda non ha grandi sorprese e secondo Hitchcock c’erano anche degli errori di casting. Ma la cosa che colpisce di più, a rivederlo oggi, è la ferocia e la morbosità delle relazioni fra i personaggi: tutti malvagi al limite del grottesco, in particolare il laido giudice Laughton. Per ritrovare una tale misantropia bisognerà aspettare
Gli uccelli
o i lavori dell’allievo francese Chabrol, uno che da questo film ha sicuramente imparato molto. Su tutti si staglia una statuaria e sensuale Alida Valli, in un ruolo alla Ingrid Bergman ma con guizzi demoniaci e perversi.
(emiliano morreale)