Pazzi in Alabama

Racconto picaresco ambientato nel sud degli Stati Uniti attorno alla metà degli anni Sessanta: la Griffith, maltrattata dal marito, lo decapita e abbandona i suoi sette figli per andare a Hollywood a cercare fortuna e successo, portandosi dietro la testa del maritino in una cappelliera. Nel frattempo la sua nipotina si troverà a dover fronteggiare il razzismo. Questo film non riesce a tenere insieme le due storie parallele ma cattura la nostra curiosità. Lodevole debutto alla regia di Banderas, con la moglie perfetta per la sua parte. Super 35.

Bolle di sapone

Un produttore televisivo è soggiogato da un’attricetta fatalona che lo vuole convincere a far fuori la vecchia protagonista di una soap-opera.

Tra gelosie, invidie, scemenze e assurdità, un ritratto pungente e tutt’altro che stupido del mondo della finzione televisiva. A un certo punto gli intrecci della vita «reale» (figlie nascoste, vecchie amanti segrete, nodi di passioni) superano quelli immaginari. Ben scritto e ben recitato, dal ritmo sostenuto, è un film che – pur non aggiungendo molto di nuovo rispetto alle vecchie pellicole su Hollywood – possiede una sua gradevolezza che ne fa il degno figlio di una grande tradizione brillante. L’autoironica Sally Field, Kevin Kline o Whoopi Goldberg non hanno nulla da invidiare ai comedians del passato. Anche se, come tutti i film sulla volgarità dei media, anche
Bolle di sapone
finisce per essere un po’ troppo autoreferenziale.
(emiliano morreale)

I vicini di casa

L’ultimo film girato da John Belushi (scomparso nel 1982 a soli 33 anni). La fin troppo tranquilla esistenza di Earl Keese e della sua famiglia viene movimentata dall’improvviso arrivo di Vic e Ramona, i nuovi, scatenatissimi e imprevedibili vicini di casa. Il compassato Earl finirà per farsi coinvolgere (e travolgere) dalla devastante irruenza della coppia. Una discreta black comedy, inquietante e cattiva al punto giusto, che all’epoca della sua uscita fu accolta con poco favore da parte della critica. Divertente e creativo l’uso della musica composta da Bill Conti. (andrea tagliacozzo)

Occhio al testimone

Sequel di Sorveglianza… speciale, piacerà ai fan del primo film; chi invece stesse cercando una pellicola di sostanza, non la troverà. In ogni caso, ecco un’altra avventura per la coppia di poliziotti inetti interpretata da Dreyfuss ed Estevez, stavolta alle prese con il malvagio; insieme a loro, l’assistente O’Donnell, insieme al suo cane. La scena più divertente è certamente quella in cui una cena va di male in peggio, fino a rendere isterici i commensali. Madeleine Stowe (co-protagonista del film originale) appare brevemente, non accreditata. 

Matinée

Goodman è delizioso nei panni dell’artigiano del cinema (ispirato al produttore realmente esistito William Castle) che proietta in anteprima il suo ultimo terrorizzante horror a Key West, proprio il weekend della crisi dei missili di Cuba, quando i nervi di tutti erano a fior di pelle. Film dolce, pieno di nostalgia e strizzatine d’occhio per i cinefili, ma un po’ lento (e sommesso), finché non ingrana. Mant, il film nel film, è un vero spasso, con le apparizioni dei fedelissimi della fantascienza William Schallert, Kevin McCarthy, Robert Cornthwaite.