Da che pianeta vieni?

È un oggetto curioso questo film di Mike Nichols, sicuramente penalizzato dalla traduzione italiana – che ne attenua alcune peculiarità e i riferimenti alla cultura americana – e da una regia non propriamente scattante. Le premesse, comunque, sono esilaranti: un alieno, proveniente da un lontano pianeta popolato da soli maschi (per giunta privi di organi di riproduzione), è incaricato di scendere sulla Terra per mettere incinta una donna e far nascere un bambino, primo passo dell’imminente colonizzazione dell’intero emisfero. Debitamente addestrato a sedurre le terrestri e provvisto di un pene posticcio (e assai rumoroso!), il nostro eroe scoprirà che il passaggio dalla teoria alla pratica è tutt’altro che semplice, specialmente quando si ha a che fare con esseri del tutto imprevedibili come le donne.

Il soggetto è ovviamente un pretesto per ironizzare sulla battaglia dei sessi e sul rapporto di coppia, con esiti talvolta molto divertenti. Ma i dialoghi e le situazioni, quasi sempre buffi e intelligenti, non sempre sono ben serviti dalla regia di Nichols, priva del ritmo necessario e della verve che riuscirebbe a farle funzionare a dovere. Il regista – che di certo non è un principiante, né un autore che difetta di talento – sembra invece trovarsi più a suo agio con gli elementi sentimentali che emergono nella seconda parte del racconto, la migliore del film. Ed è forse per questo che a mettersi in luce è soprattutto la splendida Annette Bening – nei panni di un personaggio che sembra fare il paio con quello interpretato dall’attrice in
Mars Attacks!
di Tim Burton – piuttosto che il protagonista e co-sceneggiatore Garry Shandling, un divo televisivo negli Usa, da noi un perfetto sconosciuto. Tra gli altri interpreti, divertente John Goodman, dignitoso Greg Kinnear, sprecata Linda Fiorentino.
(andrea tagliacozzo)

Jimmy Dean, Jimmy Dean

Vent’anni dopo la morte di James Dean, avvenuta nel 1955, cinque vecchie fans dell’attore si ritrovano in un torrido emporio texano per commemorarlo insieme. Rievocano quelli che avrebbero dovuto essere bei tempi e invece viene a galla la falsità e la vanità di quei ricordi. Film d’impianto teatrale, realizzato in un unico ambiente, tratto da una commedia di Ed Graczyk. Davvero straordinarie le interpreti. (andrea tagliacozzo)

Bounce

Premessa: è passata solo una settimana dal terribile attentato terroristico alle Torri Gemelle di New York, allora forse non era il caso di rinviare l’uscita di un film, la cui prima scena è un aereo che passa radente la skyline dei grattaceli di Chicago e la cui storia è basata su un incidente aereo, con 218 morti? A parte questo scivolone di cattivo gusto, che ha fatto rumoreggiare la sala cinematografica,
Bounce
si presenta come la commedia sentimentale di successo in questo fine 2001. La coppia Affleck-Paltrow, per anni teneri amanti e oggi affettuosi amici, sorregge un film forse un po’ banale e scontato in alcuni passaggi, ma sempre piacevole. Un pubblicitario di successo e una giovane vedova-madre si innamorano. Però, solo uno dei due sa che non si è trattato di un caso.
(andrea amato)

Fratello di un altro pianeta

Uno stralunato alieno di colore, inseguito da due biechi robot-killer, fa naufragio sulla Terra approdando a New York. Rifugiatosi ad Harlem, stupisce gli umani con i suoi straordinari poteri e conquista la loro simpatia. Un insolito film di fantascienza low budget. Satira allo stesso tempo del genere e della società americana. Il regista John Sayles interpreta il ruolo di uno dei due robot.
(andrea tagliacozzo)