Qualcuno da odiare

Da un romanzo di James Clavell. Nel 1945, nell’isola di Singapore, il caporale dell’esercito americano King, detenuto in un campo di concentramento giapponese, traffica con i propri carcerieri per alleviare le pene della prigionia. Il suo comportamento gli aliena le simpatie di un rigido ufficiale inglese, il tenente Grey, responsabile dei prigionieri alleati. Buono il disegno psicologico orchestrato dal regista Bryan Forbes. Il personaggio interpretato da George Segal sembrerebbe ispirato al protagonista di
Stalag 17
, il classico di Billy Wilder ambientato in un campo di prigionia nazista.
(andrea tagliacozzo)

I seduttori della domenica

Amore e sesso in quattro paesi. L’episodio britannico, con Moore, è una farsa vecchia maniera. Il bozzetto francese, con Ventura, è intrigante ma non va da nessuna parte. La scenetta italiana è a tratti decisamente divertente. La parte americana, scritta, diretta e interpretata da Wilder, è una favola pretenziosa con un paziente d’ospedale, brutta e imbarazzante. Conosciuto anche come Sunday Lovers.