Innamorarsi a Manhattan

Gabe è un ragazzino di 11 anni che frequenta la quinta elementare e vive nell’Upper West Side con i genitori separati ormai da un anno e mezzo, ma costretti a condividere lo stesso appartamento perché nessuno dei due può permettersi di affittarne un altro. Gabe, come tutti i suoi coetanei, preferisce girovagare per la città con i suoi amici piuttosto che occuparsi delle ragazze. Ma quando, partecipando a un corso di karate, incontra Rosemary (una compagna dei tempi dell’asilo), la sua vita viene completamente sconvolta da una cotta per lei. Le cose si complicano ulteriormente quando Rosemary gli rivela che presto partirà per un campo estivo e che l’anno successivo i ricchi genitori la iscriveranno a una scuola privata.

Scent of a Woman – Profumo di donna

Un timido studente guadagna il denaro di cui ha bisogno accompagnando per un lungo weekend un irascibile ex colonnello dell’esercito, cieco e gran bevitore, ignorando che il colonnello ha un suo piano. Una storia godibile (anche se poco credibile), galvanizzata da una prova superlativa di Pacino, che gli è valsa un Oscar. La sceneggiatura di Bo Goldman è indebolita non poco da un appendice alla storia che sembra materiale di scarto di L’attimo fuggente. Basato sul film italiano del 1974 Profumo di donna. Anche tre nomination quale Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Non Originale.

L’angolo rosso – Colpevole fino a prova contraria

Un avvocato americano che rappresenta gli interessi di una tv via cavo/satellitare in Cina viene incastrato con l’accusa dell’omicidio di una modella sexy con cui ha dormito una notte. Le probabilità di ottenere giustizia sono scarse, finché l’avvocatessa assegnata al suo caso (Ling) è abbastanza audace da aiutarlo a sfidare il sistema e scoprire chi c’è davvero dietro a questo crimine. La ripetizione ed elementi illogici e prevedibili indeboliscono un soggetto altrimenti interessante.

Un mondo perfetto

Texas, 1963. Due evasi, Butch e Terry, prendono come ostaggio un bambino. Sulle loro tracce si mettono un attempato sceriffo e una criminologa. Butch uccide il violento Terry e prosegue con il piccolo Philip. Durante la fuga attraverso l’America rurale, fra i due nasce un rapporto di complicità, mentre criminologa e sceriffo approfondiscono la propria conoscenza. Fino al confronto a viso aperto… Un mondo perfetto è di un classicismo impeccabile, fondato su una rara economia di mezzi espressivi. La struttura è quella di un road movie dei più tipici: una coppia in fuga, intimamente innocente dinanzi alla legge. Da Io sono innocente di Lang (1937) a La donna del bandito di Ray (1948) fino a Sugarland Express di Spielberg (1973), i grandi talenti di Hollywood si sono misurati con questo soggetto, ghiotta occasione per una riflessione sul potere e la società negli Stati Uniti. Eastwood non è da meno, ma anziché un uomo e una donna fa incontrare due personaggi segretamente angelici: il piccolo Philip, vestito da fantasmino, e un Kevin Costner doloroso ed energico. Su di loro si stende l’ombra di un’America che ha perduto irrimediabilmente la propria innocenza e le proprie speranze. La regia di Eastwood è puntuale e sensibile, la scena in casa del contadino di colore un capolavoro melodrammatico. (francesco pitassio)