I fichissimi

Come quasi in ogni film di Vanzina la trama rasenta la banalità: un posteggiatore si innamora della sorella del suo peggior nemico (Abatantuono) che nei suo confronti fa scoppiare la “viuuulenza” tipica del meridionale scalmanato interpretato da Diego Abatantuono. Ma proprio Abatantuono, con le peculiarità del suo personaggio, in mezzo a tanta retorica, riesce a portare una ventata di ironia e di sostanziale creatività a un film che altrimenti ci saremmo già dimenticati. Non a caso, per le gag di Abatantuono, questa pellicola fu un grosso successo al botteghino.

Don Camillo e i giovani d’oggi

Il giovane e irrequieto figlio di Peppone procura un notevole dispiacere al genitore causando dissapori in seno al partito. Anche Don Camillo, che deve badare a una una nipote ribelle e contestatrice, ha i suoi problemi. Lionel Stander e Gastone Moschin ce la mettono tutta per sostituire degnamente Gino Cervi e Fernandel. Purtroppo i risultati sono piuttosto deludenti e la mancanza dei due grandi attori si fa spesso sentire. (andrea tagliacozzo)