On the Basis of Sex

On the Basis of Sex

mame cinema ON THE BASIS OF SEX - IL NUOVO FILM CON FELICITY JONES ruth
Ruth Bader Ginsburg

Diretto da Mimi Leder e scritto da Daniel Stiepleman, On the Basis of Sex (2018) racconta la storia di Ruth Bader Ginsburg, la prima donna ebrea della storia a diventare giudice della Corte Suprema. E a interpretare questa donna leggendaria è l’attrice Felicity Jones, già nota per i suoi ruoli in La teoria del tutto (2014) e in The Invisible Woman (2013). La trama del film ripercorre la storia della Ginsburg a partire dal suo coinvolgimento in qualità di avvocato in un processo molto particolare. In questo processo, infatti, si affronta una questione spinosa: la parità di genere.

“Le proteste contano, certo, ma cambiare il paese non significa nulla se non sono le sue leggi, prima, a cambiare” dice l’avvocatessa Ginsburg. Una lotta contro un sistema misogino e arretrato, nel tentativo di dirigersi verso una società equa e paritaria. E per far sì che questo sogno si realizzi, bisogna innanzitutto cambiare le leggi, divenute ormai troppo antiquate. Infatti, “se le regole cambiano solo ed esclusivamente sulla base del sesso delle persone, come possiamo pretendere che uomini e donne diventino pari?”

Nel cast anche Armie Hammer, Justin Theroux, Kathy Bates, Sam Waterston, Cailee Spaeny e Stephen Root.

Ruth Bader Ginsburg

Il magistrato Ruth Bader Ginsburg (15 marzo 1933, Brooklyn) ha alle spalle una lunga carriera di difesa dei diritti delle donne. Nel 1993, il Presidente Clinton l’ha nominata Giudice della Corte Suprema, rendendola la prima donna ebrea della storia a ricoprire questo ruolo. Inoltre, la Ginsburg ha collaborato come volontaria con l’ACLU, un’organizzazione non governativa volta a difendere le libertà individuali e i diritti civili negli Stati Uniti. Nel 2009, la rivista Forbes l’ha inserita tra le 100 donne più potenti del mondo. Un esempio, insomma, di determinazione e forza, che può ispirare le nuove generazioni nella costruzione del mondo di domani.

J. Edgar

J. Edgar

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Una scena del film

John Edgar Hoover, abbreviato in J. Edgar (Leonardo DiCaprio), è ormai un uomo anziano. Decide quindi di ripercorrere le vicende della propria vita, raccontandole all’Agente Smith (Ed Westwick). Dal suo primo incarico al Dipartimento di Giustizia come assistente di Alexander Mitchell Palmer a direttore dell’FBI: la carriera di J. Edgar è stata straordinaria. Ma la sua ascesa è avvenuta sulla base di un unico obiettivo: difendere la sua patria da qualsiasi tipo di attacco. Oltre agli impieghi lavorativi, l’uomo ha avuto a che fare anche con la propria omosessualità. Si racconta infatti il suo intenso rapporto con Clyde Tolson (Armie Hammer) e i suoi sacrifici per non subire discriminazioni sociali. Una vita, insomma, in conflitto tra il prestigio pubblico e i dissidi privati. Tuttavia, quest’uomo non esita a offrire se stesso per il bene del Paese, a prescindere dalle proprie emozioni.

Curiosità

  • Il film è del 2011, diretto da Clint Eastwood.
  • I critici cinematografici hanno generalmente apprezzato l’interpretazione di Leonardo DiCaprio. Alcuni, però, sostengono che il film manchi di coerenza.
  • Le affettuose parole finali che Clyde rivolge a Edgar sono una citazione della lettera di Lorena Hickok alla sua amante Eleanor Roosevelt. Ecco la frase: “E più di ogni altra cosa ricordo i tuoi occhi, e la loro sorta di sorriso canzonatorio, e la sensazione sulle mie labbra di quel soffice punto nero proprio sopra l’angolo sinistro della tua bocca.”
  • Alcuni aspetti della reale biografia di Hoover sono stati tuttavia omessi nella trama del film. Per esempio, la sua relazione confidenziale con Frank Costello e Meyer Lansky, il suo grande potere sulla stampa e su importanti politici e l’arresto di molte persone innocenti durante le retate anticomuniste.