City Hall

Il vicesindaco di New York (Cusack) si dedica anima e corpo al sindaco (Pacino), un ottimo politico sinceramente interessato al bene dei suoi cittadini. Quando una sparatoria che coinvolge un poliziotto, uno spacciatore e un bambino innocente si trasforma in uno scandalo, Cusack capirà che la strada per la verità è un campo minato. Questa vivace storia sui retroscena della politica urbana è decisamente attraente, ma poi diventa un melodramma con un finale difficile da mandare giù. Si tratta del frutto del lavoro di un vero vicesindaco, Ken Lipper, e di non meno di tre maestri sceneggiatori (Bo Goldman, Paul Schrader e Nicholas Pileggi)!

Inchiesta in prima pagina

Un valido avvocato di Los Angeles viene chiamato a difendere la vedova Morris e l’amante di questa Larry Ellis, accusati di aver assassinato il marito della donna. Durante il processo, il legale sostiene che la morte dell’uomo, avvenuta in seguito a una colluttazione con l’imputato, è stata accidentale. Un film processuale di discreta fattura; notevole soprattutto per la presenza della Hayworth che, nonostante gli anni d’oro siano ormai passati, resta una insuperabile donna fatale.
(andrea tagliacozzo)

Un cappello pieno di pioggia

Realistico melodramma incentrato sull’inferno vissuto dal tossicodipendente Murray e sulle conseguenze per tutti coloro che gli sono vicini. Ottime prove d’attore. Scritto da Michael V. Gazzo, Alfred Hayes e Carl Foreman, dalla pièce di Gazzo. CinemaScope.

Questa notte o mai

Una giovane maestra viene assunta come segretaria e contabile in un locale notturno del quale sono proprietari Rocco e Tony, italoamericani. Quest’ultimo s’innamora della ragazza, così diversa da quelle che di solito frequenta, ma esita a confessarle i suoi sentimenti. Realizzato dopo lo straordinario
Lassù qualcuno mi ama,
un film interlocutorio e poco riuscito diretto dal pur bravo Robert Wise. Il regista si farà perdonare con i successivi
Non voglio morire
(1958),
Strategia di una rapina
(1959) e
West Side Story
(1961).
(andrea tagliacozzo)

Selvaggio è il vento

Nel Nevada, un ricco allevatore di origini italiane decide di sposare la sorella della defunta moglie. La donna, appena arrivata dall’Italia, trova difficoltà ad ambientarsi. Quindi, delusa dall’atteggiamento del marito, si lascia sedurre da un giovane dipendente. Ottima la Magnani, che ottenne la nomination all’Oscar (già vinto due anni prima con
La rosa tatuata
). Il film, eccessivamente costruito, non si può dire altrettanto riuscito.
(andrea tagliacozzo)

Aiutami a sognare

Un musical intrigante, originale e irresistibilmente nostalgico su un affascinante pilota americano, Franciosa, che durante la seconda guerra mondiale si nasconde in una fattoria insieme alla Melato e i suoi figli. Un inno a un’America idealizzata, ricco di belle canzoni d’epoca e impreziosito dalle coreografie di Hermes Pan.