Il diavolo nello specchio

Versione cinematografica avvincente, anche se convenzionale, della commedia d’annata di Edward Wooll su un baronetto (che era stato prigioniero di guerra) chiamato in tribunale a dimostrare la sua identità, cosa che risulta alquanto difficile. Metroscope.

La battaglia della Neretva

Nell’inverno del 1942, l’armata popolare jugoslava guidata da Tito è incalzata dalle truppe corrazzate tedesche del colonello Kranzer. I partigiani, attardati da donne, bambini e feriti, si dirigono verso il fiume Neretva con l’intenzione di attraversarlo. Quasi un film di propaganda, una discutibile ma spettacolare agiografia di Tito, che in questa versione, ridotta di quasi un’ora, perde di molta della sua forza narrativa. Protagonista del film, in veste d’attore, il regista russo Sergej Bondarciuk, già autore di film come Waterloo e Guerra o Pace. (andrea tagliacozzo)

Il delitto perfetto

Trasposizione cinematografica dell’eccellente lavoro teatrale di Fredrick Knott
Dial M for Murder
. Tony vorrebbe uccidere la bella Margot, sua moglie, per mettere le mani sulla cospicua eredità della donna. Dopo aver studiato un minuzioso piano, l’uomo si serve, in qualità di sicario, di un vecchio conoscente. Non tutto, però, procede come previsto. Benché girato quasi interamente in interni, nell’appartamento dei protagonisti (nella stilizzata sequenza del processo a Grace Kelly l’ambiente addirittura non si vede), il film risulta tutt’altro che statico o teatrale. Perfetti i protagonisti, il perfido e glaciale Ray Milland e la fragile e indifesa Grace Kelly. Due rifacimenti: il primo per la televisione, diretto nel 1981 da Boris Sagal; il secondo diretto nel 1998 da Andrew Davis, con Gwyneth Paltrow nei panni della Kelly e Michael Douglas in quelli di Milland.
(andrea tagliacozzo)