La mano

Un disegnatore di fumetti, in grave crisi coniugale, perde una mano in un incidente d’auto. Ma la mano sembra possedere vita propria ed essere l’autrice di alcuni orribili delitti. Seconda regia di Oliver Stone, qui autore di un film potenzialmente interessante almeno nello spunto, ma piuttosto grossolano nell’esecuzione.
(andrea tagliacozzo)

Come ti ammazzo un killer

Riuscendo a sventare una rapina, un giovane, depresso per il recente licenziamento, ritrova la fiducia in se stesso. Lasciatosi però abbindolare dalle teorie belliciste dei
survivalisti
, parte per un corso d’addestramento sulle montagne. Terzo film di Robin Williams (escludendo una breve apparizione in
Can I Do It… Till I Need Glasses
del lontano 1977), diventato una star con la serie
Mork e Mindy
, ma all’epoca ancora in cerca di una vera affermazione nel mondo del cinema. Il film, piuttosto confuso nella struttura, procede per espedienti e funziona solo a tratti, indubbiamente valorizzato dalla bravura di Williams e dal consumato professionismo di Matthau.
(andrea tagliacozzo)