Lo stato dell’unione

Più attuale che mai, questa commedia drammatica di origine letteraria (adattata dalla pièce di Howard Lindsay e Russel Crouse) vede Tracy nei panni di un industriale che lotta per mantenere la sua integrità mentre viene inghiottito dai meccanismi della politica nella corsa alla presidenza. La Hepburn è sua moglie e la sua coscienza, la Lansbury una milionaria assetata di potere che sostiene la campagna, Van Johnson il sardonico manager della campagna. Grande intrattenimento.

La Bella e la Bestia

Versione animata firmata Disney di una favola classica, con la graziosa Bella e la feroce Bestia: quest’ultimo vive solitario in un castello (con la sola compagnia delle stoviglie e del mobilio parlante), ma saprà farsi amare. Lo stile è quello dei musical di Broadway, con in più una buona sceneggiatura scritta da Alan Menken. La prima pellicola animata a candidarsi all’Oscar come miglior film. Rieditato nel 2002, con 4 minuti in più e una sequenza inedita dal titolo Nuovamente umani. Il successo del film ha generato un musical, una serie tv e due sequel (usciti direttamente in homevideo).

Il mistero della signora scomparsa

A Firenze, Bob, giovane e piacente meccanico, oltre ai motori ha un’altra grande passione: quella per le ragazze. La passione è tanto grande da costringerlo a dividersi tra cinque conquiste differenti. Prima o poi, però, il giovane dovrà fare i conti con ognuna di loro. Dall’omonimo romanzo di Vasco Pratolini, uno dei migliori esempi del cosiddetto «neorealismo rosa», divertente e ben interpretato da uno stuolo di giovani attori.
(andrea tagliacozzo)

Gran premio

May, orfano di entrambi i genitori, trova sul taccuino del padre il nome e l’indirizzo di una signora. Si reca nella cittadina dove questa risiede e, del tutto casualmente, fa amicizia con Belle, la figlia della donna. I due ragazzi scoprono di avere una passione in comune: i cavalli. Uno dei primi film della Taylor, all’epoca appena dodicenne. Melenso, ma a suo modo funziona. Anne Revere, che interpreta il ruolo della madre della futura diva di Cleopatra, vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

I pinguini di Mr. Popper

La vita di un uomo d’affari cambia dopo aver ricevuto in eredità sei pinguini. Il suo appartamento di New York si trasforma in un parco dei divertimenti invernale. Il progetto a cui sta lavorando da tempo non viene portato a termine e per poco non finisce in prigione…

Amori proibiti

L’inglese Murray è sposato con Sibyl con la quale, ormai da molti anni, non va più d’accordo. Anche il matrimonio dell’americano Sam, amico di Murray, è in crisi: sua moglie Christine sta pensando di chiedere il divorzio. Sam, che l’ama ancora, chiede aiuto all’amico per far cambiare idea a Christine. Nonostante i grandi nomi del cast (anche se Jane Fonda era solo al quinto film), un melodramma trito e banale.
(andrea tagliacozzo)

Va’ e uccidi

In Corea, un plotone di soldati americani viene catturato e confinato in un campo d’internamento in Manciuria. Sottoposti a un trattamento durissimo, i militari finiscono quasi per impazzire e uno di loro, Raymond, uccide due commilitoni. Per il comandante del plotone, tornato in patria, il ricordo di quei giorni diventa un’ossessione che finisce per sfociare in raptus omicidi. Sua madre e il suo patrigno vorrebbero servirsi della sua inclinazione al delitto per fargli eliminare un esponente politico di sinistra. Da un romanzo di Richard Condon, un thriller visionario inquietante e violento, uno dei migliori a sfondo politico mai realizzati negli Stati Uniti, tanto ambiguo da scontentare qualsiasi corrente ideologica.
(andrea tagliacozzo)

Sansone e Dalila

Come prevedibile, con il tocco di DeMille questo film rimane un grandissimo intrattenimento. Mature è una piacevole sorpresa nel ruolo di Sansone, anche se la sua celebre lotta con il leone è disperatamente fasulla; pure difficile da mandare giù è l’idea che la Lansbury sia la sorella maggiore della Lamarr. Ma la sorpresa più grande è Sanders che interpreta con moderazione il ruolo del Saran. Oscar per le scenografie e per i costumi. Rifatto per la tv nel 1984 (con Mature nella parte del padre di Sansone) e nel 1996.