Pene d’amor perdute

Il divertimento comico di Shakespeare diventa un musical degli anni Trenta. Il Re di Navarra (Nivola) e tre compagni giurano di rinunciare alle donne, giusto il tempo che la figlia del re di Francia (Silverstone) arriva con tre amiche attraenti. I numeri musicali hollywoodiani sono proprio imbarazzanti a volte. Ognuno ce la mette tutta ma solo Lane ne esce illeso. Usa vecchie canzoni di Fred Astaire e Ginger Rogers, ma ricorda più Burt Reynolds e Cybill Shepherd di Finalmente arrivò l’amore. Panavision.

Una ragazza sfrenata

Storia prevedibile di come una ragazza ricca, viziata e dal caratterino difficile, la Silverstone, cerchi di attirare l’attenzione del padre negligente fingendo il suo rapimento. La protagonista fuma, beve e piagnucola in questa faticosa “commedia” in cui tutti quelli coinvolti nel piano sembrano non avere alcuna idea di quello che sta succedendo.

Stormbreaker

Alex Rider è un normale adolescente che frequenta il liceo. Un giorno suo zio muore in circostanze misteriose e la vita del ragazzo cambia improvvisamente. Scopre che il parente defunto in realtà non era un impiegato di banca ma un agente segreto della MI6 caduto al rientro da una missione. L’agenzia contatta Alex e gli propone un’assunzione: dovrà indagare intorno a un programma di realtà virtuale chiamato Stormbreaker.

Beauty Shop

Queen Latifah ritorna nei panni di Gina (che aveva già interpretato in Barbershop 2). Ora è ad Atlanta, madre single: stufa del suo capo, decide di rilevare un negozio e di trasformarlo in un salone di bellezza. Le battute si sprecano. La Silverstone ricopre il ruolo che fu di Troy Garity in Barbershop. Queen Latifah è anche co-produttrice. Panavision.