Alì

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mame cinema ALÌ - STASERA IN TV. WILL SMITH È IL CAMPIONE MUHAMMAD ALÌ muhammad
Muhammad Alì

Diretto da Michael Mann, Alì (2001) ripercorre la storia di Muhammad Alì, ex campione del mondo dei pesi massimi. Nei panni del pugile c’è Will Smith, attore noto in tutto il mondo. Il film si concentra in particolar modo sui dieci anni della vita di Muhammad dalla clamorosa e inaspettata conquista del titolo contro Sonny Liston, allo storico incontro The Rumble in the Jungle, disputato in Zaire contro George Foreman. In evidenza anche l’amicizia con Malcolm X, il famoso politico statunitense.

Nella pellicola viene rappresentato anche il momento in cui il pugile si rifiuta di arruolarsi nell’esercito. In più, si tratta anche la fase in cui l’ex campione decide di aderire alla religione islamica.

Curiosità

  • Il film è il frutto della prima collaborazione tra il regista Michael Mann e l’attore e cantante Jamie Foxx. I due hanno lavorato insieme anche in Collateral e in Miami Vice.
  • Durante le riprese, sia il protagonista Will Smith che il regista si sono offerti di contribuire al film con parte del loro stipendio, nel caso il budget avesse sforato.
  • La pellicola ha consacrato Will Smith come star, dimostrandone il grande talento come attore. Per questo ruolo, infatti, l’attore ha vinto gli MTV Movie Awards del 2002 nella categoria Miglior performance maschile. In più, ci sono voluti ben 14 mesi e 6 ore giornaliere di palestra per calarsi nei panni del leggendario boxeur. L’attore è arrivato a pesare 120 chili con la consulenza del vero allenatore di Muhammad Alì.
  • Nel cast c’è la moglie di Will Smith, Jada Pinkett Smith.
  • Il pugile Joe Frazier viene interpretato dall’ex-campione mondiale dei pesi massimi dell’organizzazione WBA James “Lights Out” Toney. George Foreman, invece, è interpretato da Charles Sufford, anche lui pugile professionista, il quale fu autorizzato a sferrare i suoi pugni in modo più realistico possibile, quasi al punto di mettere davvero al tappeto Will Smith.
  • Il film ha ottenuto diverse candidature. Per esempio, è stato nominato agli Oscar del 2002 nelle categorie Migliore attore protagonista (a Will Smith) e Migliore attore non protagonista (a Jon Voight nel ruolo di Howard Cosell).
  • Inoltre, la pellicola si è aggiudicata tre nomination ai Golden Globe e altre tre ai Broadcast Film Critics Association Award.
  • Le riprese sono state effettuate in varie località degli Stati Uniti, in Mozambico e in Ghana.
  • Per il film, gli sceneggiatori Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson scrissero inizialmente una bozza di 200 pagine, che seguiva il personaggio dall’infanzia ai tempi presenti. Lo script fu in seguito pesantemente rivisto da Mann ed Eric Roth. Infine, una sentenza della Writer’s Guild stabilì che tutti e quattro sarebbero stati indicati nei credit come sceneggiatori.

Alì

«Muoviti come una farfalla e pungi come un’ape», questa è probabilmente la frase più celebre del grande Mohamed Alì, quella che lo rispecchiava meglio quando era sul ring. Campione olimpico nel 1960 a Roma, Cassius Clay diventa campione del mondo dei pesi massimi nel 1964 alla tenera età di 22 anni, sconfiggendo Sonny Liston. Da qui parte il film di Michael Mann interpretato da Will Smith. Il giorno dopo la conquista del titolo, Clay annuncia la sua conversione all’Islam e cambia nome in Mohamed Alì. Da qui inizia la sua guerra personale contro il razzismo, i preconcetti della gente e il governo degli Stati Uniti, che lo chiama alle armi per andare a combattere in Vietnam: «Non andrò a litigare con i Vietkong», disse il campione. Ritiro del passaporto, processo per renitenza alla leva e ritiro della licenza da pugile. Ormai in ginocchio, Alì continuò la sua battaglia personale e, dopo l’assoluzione della Corte Suprema, dieci anni dopo il suo primo titolo mondiale, andò a Kinshasa a combattere contro il campione in carica George Foreman. Da tutti è considerato l’incontro di tutti i tempi, splendidamente raccontato da

Norman Mailer
, e a 32 anni Alì tornò in cima al mondo. Diventato leggenda già in vita, Mohamed Alì è una delle figure più rappresentative del Novecento. Opera titanica quella di Mann e altrettanto ammirabile quella di Will Smith, non solo per i 17 chili che ha dovuto prendere per assomigliare al campione, non solo per aver imparato a boxare come Clay, non solo per aver imparato a muoversi come Alì, ma soprattutto perché ha imparato a pensare come Mohamed Alì.
(andrea amato)