La comunidad – Intrigo all’ultimo piano

In un condominio di Madrid un anziano signore vince un premio milionario alla lotteria, si chiude in casa e nasconde i soldi. I vicini, avidi, non aspettano altro che il vecchio tiri le cuoia per mettere le mani sul bottino. Non hanno però fatto i conti con Julia, agente immobiliare che riesce ad afferrare il gruzzolo: tra lei e gli altri inquilini si instaurerà una sanguinosa lotta all’ultima banconota. Álex de la Iglesia, dopo l’ultrahard Perdita Durango e lo strepitoso Muertos de risa (entrambi tuttora inediti da noi, ed è un grosso peccato), torna alle atmosfere grottesche spinte di El dia de la Bestia , ma l’operazione gli riesce assai meno bene: il girotondo delle violenze cartoonesche, degli imbrogli bramosi e dell’egoismo inaudito ha il fiato corto, dopo poco gira a vuoto, ripetendosi e accumulando notazioni e azioni senza accortezza per il ritmo e l’equilibrio generale del film. Accadeva un po’ la stessa cosa pure in Perdita Durango , ma almeno lì c’era un contorno di suggestioni davvero notevole; in La Comunidad invece si sente subito la pochezza dell’assunto, che rasenta la banalità e non dice niente di nuovo. Strano, ma questa sorta di kammerspiel da tinello e tromba delle scale, isterico e minaccioso (ma soltanto negli sguardi dei personaggi), prende il volo solo quando – negli ultimi venti minuti – esce dal condominio. Tutta la parte sui tetti, bellamente hitchcockiana, è girata con gusto della suspense e ottima scansione, risultando più allucinata e, volendo, più scorretta di ogni minuto precedente. Ma la perfezione calibratissima e acidissima di Muertos de risa , a tutt’oggi il miglior lavoro di de la Iglesia, non riesce a replicarsi. (pier maria bocchi)

Oxford Murders – Teorema di un delitto

Nei pressi di Oxford, un’anziana signora viene trovata morta nel soggiorno della sua abitazione. A scoprire il corpo, due uomini che si incontrano per la prima volta in questa circostanza: Arthur Seldom, prestigioso professore di Logica e Martin, giovane studente americano appena approdato all’università per seguire il dottorato proprio col professore Seldom. La morte dell’anziana non è che il primo di una serie di omicidi che hanno inquietanti elementi in comune. Si tratta di delitti che potrebbero passare quasi inosservati, che potrebbero essere scambiati per morti naturali, se non fosse per il fatto che ciascuno di essi è accompagnato da un messaggio: un’immagine, un segno che cambia di omicidio in omicidio, di morte in morte, dando origine ad una sequenza la cui logica dovrà essere decifrata dai due protagonisti.

Crimen Perfecto – Finché morte non li separi

Il commesso del reparto donna di un grande magazzino fa la bella vita, andando a letto con molte delle sue clienti, e punta a diventare caporeparto, ma quando fallisce nell’obiettivo, un’animata discussione con il suo rivale finisce in omicidio. A questo punto, una divertente commedia nera prende svolte poco credibili e perde tutta l’energia che era riuscita ad accumulare. Questa farsa hitchcockiana è stata un successo nella nativa Spagna e coglie un parziale successo nel tentativo di smettere i panni della black comedy. Toledo è il fulcro dello show e regala un’interpretazione veramente maliziosa. Super 35.