I cinque segreti del deserto

Storia di intrighi ambientata durante la seconda guerra mondiale in un albergo situato in un’oasi nel Sahara, gestito da Tamiroff e dalla Baxter: Tone cerca di carpire segreti facendo visita al maresciallo Rommel (von Stroheim). La sceneggiatura di Billy Wilder e Charles Brackett riesce a incorporare spirito e humour in un film di guerra dalla trama avvincente. Remake di Hotel Imperial, tre nomination all’Oscar.

L’infernale Quinlan

Un poliziotto della narcotici (Heston) e sbirro corrotto (Welles) si ostacolano nell’indagine su un omicidio in una sordida città messicana di confine, mentre la moglie di Heston (Leigh) fa da pegno per la loro lotta. Una meravigliosa e giustamente celebre sequenza d’apertura è solo l’inizio di questo capolavoro di stile, splendidamente fotografato da Russell Metty. Grande colonna sonora di rock latino a firma Henry Mancini; eleganti cammei non accreditati di Joseph Cotten, Ray Collins e soprattutto Mercedes McCambridge. Ricostruito secondo gli appunti di Welles nel 1998, in una versione di 111 minuti. Stare alla larga dalle copie di 95 minuti.

La via dei giganti

Storia di risse alla DeMille ambientata durante la costruzione della prima ferrovia transcontinentale; McCrea (l’eroe), Donlevy (il cattivo) e Stanwyck (con un forte accento irlandese!) presa tra McCrea e il piacente piantagrane Preston. Scene d’azione, incluso uno spettacolare scontro tra treni, attacchi indiani e seguenti salvataggi a cavallo lungo la ferrovia sono d’obbligo.

Rapporto confidenziale

Strano film sopra le righe (tematicamente simile a Quarto potere), in cui Welles interpreta un famoso magnate con un oscuro passato. La pellicola segue le sue azioni in seguito alle minacce e ai ricatti da parte del pretendente della figlia. Girato nelle versioni inglese e spagnola.

Lord Jim

Adattamento troppo lungo e diseguale della storia di Joseph Conrad su un giovane idealista nella marina mercantile inglese del XIX secolo screditato in quanto codardo costretto a vivere con questo sfregio per il resto della vita. I migliori momenti del film sono forniti dal meraviglioso cast di comprimari. Super Panavision 70.

Per chi suona la campana

La storia di Hemingway del mercenario americano Cooper che combatte per la Spagna con un variegato gruppo di contadini, fra cui la Bergman; azione tesa, bei colori, grandi scene d’amore e la meravigliosa colonna sonora di Victor Young. La Paxinou vinse l’Oscar come migliore attrice non protagonista; ben alytre otto nomination. In origine 170 minuti; la versione restaurata dura 156 minuti.

Topkapi

Un banda di malviventi organizza un minuzioso piano per rubare dal museo Topkapi di Istanbul un pugnale d’incalcolabile valore. Ma, scambiati dal controspionaggio per terroristi, i ladri trovano un ostacolo inaspettato sulla loro strada. Un film diventato giustamente celebre, grazie al suo memorabile cocktail di suspense e divertimento (nonché per la colonna sonora composta da Manos Hadjidakis). Il bravissimo Peter Ustinov vinse l’Oscar 1964 come miglior attore non protagonista (il secondo dopo quello ricevuto nel 1960 per Spartacus, sempre nella stessa categoria). Scritto da Monja Danischewsky, dal romanzo di Eric Ambler The Light of Day.
(andrea tagliacozzo)

Colpo grosso

Danny Ocean riunisce dieci compagni d’armi ai quali propone di effettuare un grosso furto in quattro casinò di Las Vegas. Dopo qualche incertezza, tutti accettano e il colpo viene fissato per la sera dell’ultimo dell’anno. Il clan Sinatra (detto «The Rat Pack») al completo per un film senza troppe pretese ma assai divertente. Rifatto nel 2001 da Steven Soderbergh (da noi è stato distribuito con il titolo originale,
Ocean’s Eleven
) con George Clooney nel ruolo che fu di Sinatra.
(andrea tagliacozzo)

Desiderio

Il disegnatore d’auto americano Cooper si innamora della ladra di gioielli Dietrich. Sofisticata storia d’amore ambientata in Spagna; la Dietrich canta Awake in a Dream. Dallo scoppiettante inizio alla fine, il film risente dell’impronta stilistica del suo produttore Ernst Lubitsch.