Sangue misto

Verso la fine della secolare occupazione britannica dell’India, una ragazza, figlia di un ferroviere inglese e di un’indiana, vive con profonda angoscia interiore il contrasto delle sue diverse origini. Spinta dalla madre, la giovane si unisce a una setta religiosa tradizionalista. Tratto da un romanzo di John Masters, un film discretamente spettacolare diretto con la consueta eleganza da George Cukor, comunque più attento all’aspetto melodrammatico della vicenda piuttosto che alle imponenti scene di massa.
(andrea tagliacozzo)

La pista degli elefanti

Una ragazza inglese, trasferitasi a Ceylon dopo aver sposato il proprietario di una vasta piantagione di tè, stenta ad inserirsi nel nuovo ambiente, soprattutto a causa dell’atteggiamento della servitù e dei piantatori che la considerano quasi un’intrusa. Delusa anche dal comportamento del marito, la donna rivolge le sue attenzioni a un giovane amministratore. Melodramma convenzionale e noiosetto, a malapena riscattato dalla presenza della Taylor. L’attrice sostituì la collega Vivian Leigh (che si intravede in alcune inquadrature riprese da lontano).
(andrea tagliacozzo)