Stati di allucinazione

Uno scienziato (Hurt, all’esordio da protagonista) sperimenta su se stesso alcuni nuovi ritrovati, con pesanti conseguenze per il suo equilibrio psichico. Dopo un inizio molto parlato e “cerebrale”, il film diventa un incrocio tra L’uomo lupo e L’uomo che visse nel futuro, peraltro facendo ampio uso di effetti speciali ottimamente realizzati. Una festa per gli occhi, ma rimane una pellicola poco riuscita, appesantita da personaggi poco interessanti e da un finale ridicolo. Paddy Chayefsky ha disconosciuto questo adattamento del suo romanzo omonimo: il soggetto è accreditato all’inesistente Sidney Aaron. Film che segna il debutto anche della Barrymore. Cammeo per John Larroquette.