Germania anno zero

Fra le macerie di una Berlino appena uscita distrutta dalla seconda guerra mondiale si aggira il giovane Edmund (Meschke), in cerca di qualsiasi sostentamento per la sua famiglia allo sbando: il padre è molto malato, il fratello, un nazista, è ricercato e la sorella si prostituisce. L’incontro con un suo vecchio professore lo indurrà ad avvelenare il padre per poi, distrutto dal rimorso, uccidersi. Uno dei capolavori del neorealismo e della cinematografia non solo italiana, il film offre una visione tremenda e disperata della durezza della guerra. Fu premiato a Locarno per il miglior film e per la sceneggiatura, scritta assieme a Carlo Lizzani, Max Kolpet e Sergio Amidei.