Colpo di stato

Elezioni del 1992 in Italia: a sorpresa vince il Pci e si scatenano reazioni le più diverse e controverse. Alcuni ricchi tentano la fuga, altri praticano un pragmatico trasformismo, gli americani progettano un sovvertimento a colpi di atomica, i dirigenti comunisti non sono ancora… pronti a governare. Satira divertente, bollata all’inizio di qualunquismo, è un’opera che è invecchiata bene e, nonostante alcune cadute di ritmo e qualche banalità, si rivela acuta e profetica. Notevoli i sosia dei potenti politici dell’epoca, da Saragat a De Lorenzo.