Brother

Takeshi è uno stoico gangster giapponese che diventa la “pistola più veloce del West” appena arriva a Los Angeles ed entra in contatto con la rivalità fra bande, stringendo amicizia con un giovane afro-americano (Epps). Ultraviolento, e c’era da aspettarselo, ma non si tratta del solito e superficiale film d’azione: piuttosto di una riflessione sul significato della lealtà, che mette abilmente a confronto la spietata e anarchica subcultura urbana americana con i rituali della Yakuza giapponese. Qua e là ci sono tracce del caustico humour che è la cifra stilistica di Kitano (autore anche della sceneggiatura e del montaggio).