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Vento di primavera

Parigi, giugno 1942. Joseph e la sua famiglia vivono nella città occupata dai nazisti, sulla collina di Montmatre, dove hanno trovato rifugio. Anche i suoi compagni ebrei e le loro famiglie hanno imparato a vivere lì.

Una mattina Joseph va a scuola portando cucita sul petto una stella gialla, incoraggiato da un rigattiere e insultato da una fornaia va avanti tra benevolenza e disprezzo. E’ così che tutti sopravvivono, o almeno credono finché, la mattina del 16 luglio dello stesso anno, la loro già fragile felicità vacilla.

Tredici mila ebrei vengono arrestati e ammassati al Vélodrome d’Hiver; da qui al campo di Beaune-La-Rolande il passo è breve, così come le loro vite.

(Vento di primavera segue i destini incrociati di vittime e carnefici, tutti realmente esistiti. Anche gli eventi del film, persino i più estremi, sono realmente accaduti nell’estate del ’42).

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