L’infernale Quinlan

Un poliziotto della narcotici (Heston) e sbirro corrotto (Welles) si ostacolano nell’indagine su un omicidio in una sordida città messicana di confine, mentre la moglie di Heston (Leigh) fa da pegno per la loro lotta. Una meravigliosa e giustamente celebre sequenza d’apertura è solo l’inizio di questo capolavoro di stile, splendidamente fotografato da Russell Metty. Grande colonna sonora di rock latino a firma Henry Mancini; eleganti cammei non accreditati di Joseph Cotten, Ray Collins e soprattutto Mercedes McCambridge. Ricostruito secondo gli appunti di Welles nel 1998, in una versione di 111 minuti. Stare alla larga dalle copie di 95 minuti.

Lili

L’orfana Lili vorrebbe uccidersi, ma il burattinaio Paolo riesce a farla desistere dal suo insano proposito. La ragazza trova il successo assieme al suo nuovo amico. Strepitoso successo per un film che, visto adesso, risulta un po’ melenso, anche se i numeri musicali non hanno perso il loro grande impatto. La ventiduenne Leslie Caron, candidata come migliore attrice, si vide soffiare la statuetta dall’altrettanto giovane Audrey Hepburn, premiata per
Vacanze romane
. L’Oscar andò comunque alle musiche di Bronislau Kaper.
(andrea tagliacozzo)