I racconti del gatto nero

Ispirato alla serie televisiva
The Tales From the Darkside
. Un bambino, catturato da una sconosciuta che vorrebbe cucinarselo, prende tempo raccontando alla donna tre storie dell’orrore: la prima ha per protagonista una mummia riportata in vita da uno studente; la seconda un gatto nero dotato di poteri soprannaturali; la terza un demone di pietra. Quest’ultimo episodio è il migliore del film, un horror di discreta fattura anche se non troppo originale. Buona anche la seconda storia, ben sceneggiata da George Romero da un racconto di Stephen King.
(andrea tagliacozzo)

Un topolino sotto sfratto

Due sprovveduti fratelli ereditano una vecchia casa ammuffita e una fabbrica di spago dal padre. La casa si può rimettere a posto, ma è abitata da un piccolo e astuto roditore che non sarà facile cacciar via. Commedia nera e brillante che raggiunge punte ingegnose, ma dopo un po’ inizia a stancare. Lane e Evans sono un duo ideale (e molto comico), ma già Stanlio e Ollio erano già riusciti a fare qualcosa di simile in soli venti minuti.

La saggezza nel sangue

Uno dei migliori film di John Huston, cupo e ossessivo ai limiti della sgradevolezza, tratto dall’omonimo romanzo di Flannery O’Connor. Dopo essere stato in guerra, un giovane torna nella natia Georgia con la psiche irrimediabilmente deviata. Durante un lungo peregrinare per il Sud degli Stati Uniti, il ragazzo incontra un predicatore cieco che lo induce a fondare una «Chiesa di Cristo senza Cristo». Il regista appare nelle vesti del nonno del protagonista (nei titoli è accreditato come Jhon Huston).
(andrea tagliacozzo)

Un cappello pieno di pioggia

Realistico melodramma incentrato sull’inferno vissuto dal tossicodipendente Murray e sulle conseguenze per tutti coloro che gli sono vicini. Ottime prove d’attore. Scritto da Michael V. Gazzo, Alfred Hayes e Carl Foreman, dalla pièce di Gazzo. CinemaScope.