Anima e corpo

Charlie, figlio di modesti negozianti, preferisce la boxe allo studio. Quando muore il padre, il giovane diventa un boxeur professionista rimandando il matrimonio, che sembrava imminente, con la sua ragazza. Uno dei migliori film sul pugilato, spietato e per nulla retorico nella descrizione dell’ambiente, interpretato da uno straordinario John Garfield (candidato senza fortuna agli Oscar). In seguito, l’attore, il regista Rossen e lo sceneggiatore del film Abraham Polonsky furono coinvolti nella caccia alle streghe anti-comunista del senatore McCarthy (Garfield morì d’infarto nel ’52, proprio mentre si stava recando all’ennesimo interrogatorio).
(andrea tagliacozzo)

La gang

Da «The Racket», un lavoro teatrale di Bartlett Cormack che Lewis Milestone aveva già portato sullo schermo nel 1928. Il capitano Martin della polizia conduce una lotta estenuante contro una banda di delinquenti, capeggiata dal crudele Nick Taylor. La gang, protetta da politici influenti e giudici corrotti, riesce però regolarmente a farla franca. Un avvincente poliziesco magnificamente interpretato da Mitchum e Ryan.
(andrea tagliacozzo)

Il terrore corre sul filo

Un uomo, sposato alla figlia di un ricchissimo industriale, progetta l’assassinio della moglie, costretta a letto da una grave malattia. Quest’ultima, intercettando casualmente una telefonata, viene a conoscenza del piano ordito ai suoi danni. Un thriller psicologico che offre un notevole crescendo di tensione, anche grazie alla magistrale interpretazione della Stanwyck (candidata all’Oscar, ma senza fortuna).
(andrea tagliacozzo)